5 Settembre 2026
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L’università di Verona riferimento nazionale del Registro degli studi clinici volontari “Vaccelerate”

Il Registro dei volontari del progetto “Vaccelerate” è ora attivo in Italia. Questo database, sviluppato nell’ambito del “Network di ricerca clinica Vaccelerate”, offre alla popolazione l’opportunità di registrarsi per partecipare a progetti di ricerca sul vaccino per Covid-19 o ad altri progetti clinici di ricerca. «Siamo entusiasti dell’avvio del Registro dei Volontari in Italia – afferma il coordinatore del progetto, Oliver A. Cornely -. I nostri partner italiani hanno fatto un grande lavoro. Tutti i materiali informativi ed i questionari per la registrazione sono stati tradotti in italiano, non vediamo l’ora che nel prossimo futuro si iscrivano molti volontari italiani».

Finanziato dall’Unione europea e avviato nel febbraio 2021, il progetto “Vaccelerate” è coordinato dall’Ospedale universitario di Colonia, in Germania, e attualmente coinvolge 29 partner provenienti da 18 Stati membri dell’Ue e altri 5 paesi associati. Nasce per permettere all’Europa di essere pronta in caso di pandemie poiché mira a creare una rete di centri clinici d’eccellenza che possano essere tempestivamente coinvolti per partecipare a studi su nuovi vaccini. L’obiettivo finale è ottenere risultati utili per la salute della popolazione in maniera quanto più rapida ed efficace possibile.

Il Registro dei Volontari è attualmente attivo in 15 Stati membri dell’Ue e conta ad oggi oltre 36000 persone registrate di cui 14000 che sono state collegate a trial clinici. Il Registro dei volontari, tradotto in lingua italiana, è stato recentemente avviato anche in Italia con il supporto dell’università di Verona, coordinatore nazionale per l’Italia nel progetto Vaccelerate.

«Il Registro dei volontari può essere uno strumento utile per la tutela della salute pubblica, in grado di accelerare i processi ed i risultati della ricerca scientifica con il contributo di ogni cittadino europeo. Permetterà a tutti i cittadini, se lo ritengono utile per la propria salute, di accedere ad informazioni e vaccinazioni di nuovo sviluppo contro infezioni emergenti», conclude Evelina Tacconelli (nella foto), coordinatore scientifico di Vaccelerate per l’Università di Verona

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