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17 Agosto 2022
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Melotti (FI): nomine in Acque Veronesi funzionali agli equilibri di Palazzo Barbieri

«Con le recenti nomine del nuovo consiglio di amministrazione di Acque Veronesi l’ampio territorio della provincia di Verona è stato sacrificato al fine di tenere in piedi gli equilibri precari di Palazzo Barbieri. Parliamo di una fetta di territorio ampia che, dal Basso Veronese alla Lessinia, presenta peculiarità e necessità differenti le quali richiedono figure competenti e formate e non uomini e donne che sono pura espressione del compromesso politico. Assistiamo invece all’ennesima distribuzione di “poltrone” da parte dell’amministrazione Sboarina per accontentare gli “amici” piuttosto che coinvolgere gli amministratori locali che conoscono nel dettaglio le esigenze dei territori ove operano».

Così Claudio Melotti (nella foto), coordinatore provinciale di Forza Italia e sindaco di Bosco Chiesanuova, commenta la nomina del nuovo consiglio di amministrazione di Acque Veronesi, composto da Giancarlo Conta, Luca Gioia, Maria Cristina Sandrin, Laura Cristiani e presieduto da Roberto Mantovanelli.

«Forza Italia avrebbe accettato di portare il numero dei consiglieri del cda di Acque Veronesi da 3 a 5 se questi fossero stati reale espressione dei territori della provincia e non uno scambio di incarichi in nome di accordi politici. Faccio un mio personale in bocca al lupo al presidente Mantovanelli il quale, per quanto abbia ben amministrato fino ad oggi, si trova adesso a fronteggiare la doppia sfida di dover rispondere alle complesse esigenze di un territorio molto ampio, coadiuvato però da persone che, oltre a non aver la minima competenza in materia, non conoscono per niente i reali problemi della provincia di Verona».

Sulla stessa lunghezza d’onda Alberto Bozza, consigliere regionale di Forza Italia che evidenzia come «ancora una volta dobbiamo anche registrare come i nostri suggerimenti costruttivi e meritori non siano minimamente considerati da chi oggi amministra Palazzo Barbieri a Verona e che in questa occasione entra a gamba tesa in un equilibrio provinciale incurante dei bisogni del territorio. Pazienza, noi continueremo coerenti e con dignità nel nostro percorso che ancora una volta ci vede distanti dalle logiche di Sboarina che ci hanno costretti nello scorso ottobre ad una presa di posizione che oggi ribadiamo con più convinzione ancora».

 

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