12 Ottobre 2026
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Metalmeccanica, Confimi e FIM-CISL firmano a Verona il rinnovo del Contratto nazionale del lavoro per le piccole e medie imprese

Confimi Industria Meccanica e FIM-CISL hanno firmato, nella sede di Confimi Apindustria Verona, il rinnovo del contratto di categoria che regola il rapporto di lavoro per le lavoratrici e i lavoratori delle piccole e medie imprese metalmeccaniche e dell’installazione di impianti.

Il rinnovato CCNL Confimi, con validità fino al 31 dicembre 2028, porta avanti una logica che il contratto persegue fin dalla sua nascita: costruire fiducia e stabilità nel rapporto tra imprese e lavoratori, in un comparto, quello delle Pmi metalmeccaniche, dove trattenere le competenze specializzate rappresenta spesso un fattore decisivo per la competitività.

Oltre a intervenire sul welfare contrattuale, tra le novità del rinnovo spicca il capitolo dedicato alla sicurezza, che pone al centro la salute di lavoratrici e lavoratori. Al suo interno viene introdotto per le aziende l’obbligo di adottare sistemi di segnalazione dei “quasi infortuni” e delle situazioni rischiose, sulla base del modello near miss messo a punto da Inail e Confimi Industria nell’ambito del protocollo d’intesa tra le due realtà.

Disciplinate anche le causali, di carattere soggettivo e oggettivo, che legittimano la proroga e il rinnovo dei contratti di lavoro a tempo determinato oltre i 12 mesi, nel rispetto del limite massimo dei 24 mesi. Una scelta che mira a dare alle imprese flessibilità organizzativa, salvaguardando al contempo la capacità di tenuta del settore. Le parti hanno inoltre raggiunto un’intesa sulla riforma dell’inquadramento professionale, il cui impianto è già stato definito, con l’obiettivo di rendere la classificazione dei ruoli più coerente con un mercato del lavoro in continua evoluzione.

«Con questo rinnovo confermiamo un modello di relazioni industriali che funziona per le nostre imprese: un contratto tarato sulle esigenze reali della piccola e media industria, che ci permette di trattenere le competenze specializzate, sempre più difficili da reperire», commenta Flavio Lorenzin, presidente di Confimi Industria Meccanica. «È uno strumento – prosegue – che dà alle nostre aziende certezza e prevedibilità, e che continueremo ad aggiornare insieme alle parti sociali per tenere il passo con un settore e un mercato del lavoro che cambiano rapidamente».

Il presidente di Confimi Apindustria Verona, Claudio Cioetto (nella foto), ringrazia il presidente Lorenzin e FIM-CISL per l’impegno svolto che ha «portato alla firma di un contratto “giusto” per le nostre aziende metalmeccaniche. Trova la sua forza nella sicurezza e nel creare un rapporto stabile tra impresa e collaboratori: fattori determinanti a fronte di una cronica carenza di manodopera. Importante è anche aver individuato e disciplinato contrattualmente le causali che legittimano la proroga del tempo determinato: in un momento storico di lavoro altalenante, è un’opportunità molto significativa per la nostra manifattura metalmeccanica».

Tema centrale per le PMI metalmeccaniche, conclude il presidente del Settore Metalmeccanico di Confimi Apindustria, Stefano Boccianti, «è continuare a crescere, attraendo e trattenendo persone qualificate, in un tessuto produttivo come quello veronese, dove la meccanica rappresenta da sempre un settore di eccellenza. Questo rinnovo va nella direzione giusta: offre alle aziende strumenti più aderenti alla realtà produttiva, senza perdere di vista sicurezza, professionalità e qualità del lavoro. Un equilibrio fondamentale per mantenere competitivo il nostro settore sul territorio».

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