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16 Agosto 2022
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Minerbe, La Lega abbraccia il sindaco Girardi ma commissaria la sezione comunale

Il sindaco Andrea Girardi
Il sindaco Andrea Girardi

E alla fine la Lega Nord disse: «Il sindaco di Minerbe Andrea Girardi è uno dei nostri». Termina così la convulsa vicenda nata durante la campagna delle ultime elezioni amministrative minerbesi, che aveva portato prima al lancio di Girardi, allora consigliere di minoranza uscente del Carroccio, come candidato sindaco del partito di Matteo Salvini; e poi al ritiro dell’appoggio a causa della volontà, di comune accordo con il segretario leghista locale Federico Chiavegato, di correre con un progetto civico e senza simbolo. Appoggio e simbolo che nel frattempo si erano spostati su un altro candidato, Giovanni Pesenato, Forza Italia, a capo della lista “Buon Governo per Minerbe”.

In realtà, per leggere questa macchinosa operazione, vanno prese in considerazioni anche le storiche rivalità tra Legnago e Minerbe, in particolare tra il segretario legnaghese Luciano Giarola, che aveva fatto pressioni per il ritiro dell’appoggio, e, appunto, Chiavegato: questioni di correnti interne nella Lega del Basso Veronese.

La campagna elettorale si è giocata quindi su toni piuttosto accesi, ma, dopo la schiacciante vittoria della civica “Insieme per Cambiare” di Girardi, con cui era rimasta l’intera sezione leghista minerbese, i vertici del partito, dopo un mese e mezzo, hanno deciso di ritrattare tutto. E lo hanno fatto ufficialmente tramite un comunicato del segretario provinciale Paolo Paternoster. «Con la presente – si legge nel testo – si ribadisce che a Minerbe la Lega Nord Liga Veneta è rappresentata dal dottor Andrea Girardi, sindaco del Comune e iscritto alla Lega Nord dal 2010. Le problematiche ed incomprensioni sorte durante le recenti elezioni amministrative sono state quindi felicemente superate. Auguriamo infine ad Andrea Girardi buon lavoro, sia per la carica di sindaco che riveste dal 5 giugno 2016 che come punto di riferimento della Lega Nord a Minerbe, che siamo certi saprà svolgere con assoluto equilibrio ed entusiasmo».

Tutto rientrato dunque, per la soddisfazione, ovviamente, del diretto interessato. «Nonostante tutto quello che è successo – spiega Girardi – non mi sono mai sentito escluso dal partito e ho sempre portato avanti le mie idee. La Lega Nord a Minerbe siamo sempre stati noi. Con la nostra vittoria, abbiamo conseguito un risultato importante che è motivo d’orgoglio per tutti. Ora, con l’appoggio del partito alle spalle, sarà importante riuscire a fare squadra per portare a casa i risultati che ci siamo prefissati».

Il riabbraccio del “figliol prodigo”, però, non ha impedito al direttivo provinciale di commissariare ugualmente la sezione minerbese del Carroccio. E c’è già chi legge questa decisione come un “contentino” dato a chi, in Lega, aveva spinto per il ritiro dell’appoggio in campagna elettorale e a chi voleva la testa di Chiavegato, che decadrà quindi da segretario. Al suo posto arriverà pro tempore Raika Marcazzan, militante di San Giovanni Ilarione. «Non ho ancora ricevuto la comunicazione ufficiale», si limita comunque a dire Chiavegato, chiaramente amareggiato.

Chi invece era completamente all’oscuro di tutto è Giovanni Pesenato, candidato che la Lega aveva appoggiato assiduamente e che ora in consiglio comunale si ritrova rappresentato dall’effigie di Alberto da Giussano. «Dalla segreteria provinciale ancora nessuna chiamata – racconta l’attuale consigliere di minoranza, arrivato secondo alle elezioni – ma che il Carroccio volesse saltare sul carro del vincitore, era una cosa che avevo percepito già la notte dello spoglio elettorale. Trovo scorretto accasarsi per convenienza, per poi andarsene il giorno dopo: questo è un modo di fare politica in cui non mi riconosco». (Mi. Buo.)

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