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4 Dicembre 2022
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Monteforte, il ricordo del presidente Stizzoli: «Gaetano era prima di tutto un amico e lascia un grande vuoto»

«Gaetano era prima di tutto un amico e lascia un grande vuoto». Sono le prime parole di Massimino Stizzoli, presidente della Cantina di Monteforte d’Alpone, pronunciate oggi davanti a tutte le maestranze della cooperativa vitivinicola, in lutto per la scomparsa ieri, a soli 58 anni, di Gaetano Tobin, per 20 anni direttore generale della Cantina di Monteforte.

«Sappiamo che la sua eredità non verrà dispersa e verrà portata avanti con la stessa passione e dedizione da ogni socio e collaboratore – ha continuato Stizzoli, rientrato ieri sera dalle vacanze appena saputo della terribile notizia -. Per anni “Tano” è stato un punto di riferimento non solo della Cantina ma dello stesso comprensorio del Soave. In questi giorni inizia la vendemmia, momento clou della nostra attività: ognuno di noi darà il proprio meglio per mantenere alto il valore di quanto costruito in 20 anni da Gaetano. I suoi insegnamenti daranno buon frutto, come ogni vigna dei nostri soci. Gaetano Tobin – ha concluso il presidente Stizzoli – è riuscito ha costruire un team coeso dove le grandi professionalità hanno permesso di raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi e sarà compito di ognuno di noi continuare su questa strada».

«Tobin è stato il pilastro di Cantina di Monteforte fin da quando, giovane enologo, è entrato come assistente di cantina. In breve tempo si è distinto nel suo lavoro, fino a ricoprire la carica di direttore che ha portato avanti con energia fino all’ultimo giorno. Alla sua guida, Cantina di Monteforte ha raggiunto importanti traguardi sui mercati italiano ed estero, ottenendo riconoscimenti e premi. Fino a portare Cantina di Monteforte ad essere la prima cooperativa veneta a vincere il prestigioso Tre Bicchieri, massimo riconoscimento della guida del Gambero Rosso, con il Soave Superiore Castellaro – riporta una nota ufficiale di Cantina di Monteforte -. Negli ultimi anni la Cantina di Monteforte ha aumentato sensibilmente i numeri dell’imbottigliato, alzando la qualità del prodotto finale per raggiungere una corretta remunerazione per i soci, tema sempre al centro dell’attività quotidiana di Tobin. Una presenza costante e appassionata la sua, che aveva sempre una parola per tutti i soci che si affacciavano nel suo ufficio».

Oltre a essere stato direttore di Cantina di Monteforte, Gaetano Tobin sedeva nei consigli di amministrazione dei Consorzi di tutela del Soave e del Lessini Durello.

Nella foto, Massimino Stizzoli con Gaetano Tobin (a destra)

 

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