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22 Settembre 2020
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‘Ndrangheta nel Veronese, Brusco (M5S): «Non ci si può stupire ogni volta, va dichiarata guerra al sistema malavitoso, senza se e senza ma»

«È passata appena qualche settimana dall’ondata di avvisi di garanzia che ha investito anche amministratori passati e presenti di istituzioni veronesi e di realtà partecipate e ci risiamo. Ancora ‘Ndrangheta nel Veronese, con una connotazione criminale gravissima, che parla di traffico di stupefacenti su larga scala. Non ci si può stupire ogni volta, va dichiarata guerra al sistema malavitoso, senza se e senza ma».

A dichiararlo oggi, alla luce dell’operazione dei Ros con arresti anche a Sommacampagna, è Manuel Brusco consigliere regionale del Movimento 5Stelle Veneto. «La magistratura è impegnata costantemente nello scoprire le presenze mafiose, ma quel che continua a lasciare perplessi è che ormai dal lontano 1981 il fenomeno si ripropone – sottolinea Brusco -. La domanda deve essere solo una, a questo punto: perchè la criminalità organizzata cerca e trova sede in Veneto? La malavita non va solo dove ci sono i capitali, ma anche dove pensa di trovare terreno fertile. Per questo come Movimento 5 Stelle continuiamo a chiedere che le istituzioni lancino segnali chiari e costanti, dichiararsi e dimostrarsi ogni giorno nemici giurati del malaffare – dice Brusco -. Non ci devono essere zone grigie, negli appalti, nei movimenti di capitali, nei rapporti personali e politici. Verona in particolare, proprio negli anni ’80, visse il dramma di essere snodo del traffico di stupefacenti a livello addirittura internazionale. Ora si sta sfiorando di nuovo quella condizione. Non c’è spazio per perdite di tempo e ambiguità».

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