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29 Settembre 2022
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Negrar, il professor Brusaferro in visita al reparto di Malattie infettive e tropicali del Sacro Cuore

Il professor Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore della Sanità (ISS) divenuto famoso per le dirette televisive sul punto della situazione Covid, è stato oggi in vista al reparto di Malattie infettive e tropicali dell’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar. Accompagnato dal direttore generale dell’Istituto Superiore della Sanità, dottor Andrea Piccioli, e dalla direzione dell’ospedale, guidata dall’amministratore delegato, dottor Mario Piccinini, il professor Brusaferro ha visitato il Dipartimento di Malattie Infettive e Tropicali, “cuore” dell’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) di Negrar, da poche settimane confermato nell’importante qualifica dal Ministero della Salute.

Il direttore del Dipartimento, professor Zeno Bisoffi, e la sua équipe hanno illustrato ai vertici dell’Iss l’attività di ricerca svolta e in particolare gli obiettivi futuri, anche grazie alla nuova dotazione di un Laboratorio ad alto biocontenimento. Qui verranno studiati il virus SARS-CoV-2 e altri virus emergenti, come West Nile, originario dell’Africa ma da anni presente in alcune zone d’Italia. Inoltre saranno oggetto di ricerca il virus della dengue e chikungunya, endemici nelle regioni tropicali, ma che hanno già causato focolai epidemici anche in Occidente perché possono essere trasmessi dalla “zanzara tigre”.

«È con viva soddisfazione e sincera gratitudine che abbiamo dato oggi il benvenuto al professor Brusaferro e al dottor Piccioli, massimi rappresentanti di una delle più importanti istituzioni sanitarie del nostro Paese – ha detto il professor Pier Carlo Muzzio, direttore scientifico dell’IRCCS di Negrar -. Il nostro ruolo e la nostra funzione si collocano al servizio della Regione e della Nazione, insieme con l’Istituto Spallanzani di Roma, con il quale abbiamo in corso proficue collaborazioni non solo nella emergenza Covid ma anche per tutte le patologie trasmissibili legate alla tumultuosa mobilità umana che stiamo vivendo. E’ un approccio di ricerca, di cura ai pazienti e di prevenzione nella prospettiva di quella Salute Globale che dobbiamo perseguire in questo mondo in continuo cambiamento».

 

 

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