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27 Gennaio 2023
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Nogara, cassintegrazione per 400 alla Coca Cola Hbc da ieri sera Cgil, Cisl e Uil chiedono subito un incontro al prefetto

coca-nuova

«Quello che sta accadendo alla Coca Cola di Nogara è inaccettabile. Da oggi 400 lavoratori delo stabilimento di Hbc Coca Cola Italia Spa sono in cassintegrazione a causa dei blocchi provocati dalla dura vertenza attuata dai Cobas e che riguarda 14 lavoratori di una cooperativa che gestisce la logistica. Chiediamo alle istituzioni di intervenire».

A dirlo non è la multinazionale americana, ma i sindacati Cgil, Cisl e Uil di Verona che stamattina con una nota hanno condannato quanto sta avvenendo nel polo produttivo di Nogara, il più grande d’Europa di Coca Cola. «Come organizzazioni sindacali Fai Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil riteniamo non più rinviabile una precisa presa di posizione delle istituzioni per quanto riguarda le libertà e la sicurezza delle persone, relativamente alla vertenza che vede impegnati i lavoratori dipendenti della società “Smart Coop” operanti presso il magazzino di logistica dello stabilimento Hbc Coca Cola Italia Spa di Nogara, dove da giorni avvengono presidi ai cancelli e sul tetto dei capannoni dello stabilimento – scrivono i sindacalisti delle tre segreterie -. La vertenza, iniziata nel corso di un cambio di appalto, nella quale era prevista una discussione sugli organici, ha visto le organizzazioni sindacali trovare un’intesa che non prevede alcun licenziamento, oltre a salvaguardare le retribuzioni e con l’impegno della cooperativa a ricollocare i lavoratori eventualmente in esubero».

«Purtroppo, il perdurare della vertenza e la sua preoccupante evoluzione ha portato oggi a manifestare davanti allo stabilimento gli iscritti al sindacato Adl Cobas del Veneto che non ha condiviso gli accordi – continua il comunicato -. Tale situazione ha determinato la decisione della direzione di Hbc Coca Cola Italia Spa di fermare le produzioni, ritenendo necessario mettere in sicurezza i lavoratori, i macchinari e le produzioni. Infatti, dalle ore 22 di ieri, i dipendenti di Hbc Coca Cola Italia Spa di Nogara, che nulla hanno a che fare con tale situazione, sono stati posti in cassintegrazione. Il provvedimento interesserà tutti i 400 lavoratori fino a che la decisione non si sarà definita. Tutto ciò con pesanti effetti economici sulle loro retribuzioni».

«Riteniamo che il diritto di protestare – dicono i sindacalisti – sia da considerare in egual misura al diritto al lavoro, ciò che oggi non viene garantito ai lavoratori di Hbc Coca Cola Italia Spa di Nogara, penalizzati da tutto questo. Il diritto di chi protesta non può prevaricare sul diritto alla libertà altrui, rischiando di contrapporre i lavoratori tra di loro. Condizione che vogliamo assolutamente evitare».

«Per questo – conclude la nota di Cgil, Cisl e Uil – chiediamo al prefetto di Verona di incontrare urgentemente le organizzazioni sindacali unitamente alle rappresentante sindacali unitarie della fabbrica ed ai lavoratori di Hbc Coca Cola Italia Spa affinché le istituzioni si facciano parte attiva per una rapida soluzione della vertenza».

 

 

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