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11 Agosto 2022
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“Officine Ferroviarie Veronesi” verso la cessione al gruppo indiano Ruia

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Incontro nella serata di Ieri tra i vertici Ministeriali, il Commissario e il Gruppo Ruia, per definire le basi per procedere con la vendita delle Officine ferroviarie veronesi e scongiurare così il fallimento dell’azienda. Per i 126 dipendenti si torna a sperare nell’acquisizione da parte della multinazionale indiana, passaggio che rimane però subordinato alla firma da parte dei tecnici del MISE e successivamente alla sentenza di vendita in capo al Giudice Delegato del Tribunale di Verona.

Pochi giorni fa, infatti, il giudice aveva deciso di rinviare a data da destinarsi l’udienza per decidere delle sorti della fabbrica di locomotori, dopo che dal Ministero dello sviluppo economico era arrivata la riapertura sulla possibilità di cedere l’azienda,  dopo che sindacati e forze politiche avevano chiesto l’immediato intervento del ministro, davanti al no del “Mise” di mercoledì 25 maggio alla proposta di acquisto presentata dal gruppo indiano, uno dei colossi mondiali, già proprietario di marchi come Dunlup.

Un “no” che aveva lasciato incredulo l’imprenditore di Calcutta, Pawan Kumar Ruia, che immediatamente aveva scritto al ministro Calenda, esprimendo «stupore e perplessità» per la bocciatura della sua proposta «alla vigilia del giorno previsto per il closing dell’acquisto dell’azienda Officine ferroviarie Veronesi da parte della società del mio gruppo appositamente costituita, Gallop Holding ltd con sede a Londra, società che avrebbe nelle mie intenzioni gettato le basi per altre acquisizioni in Europa e soprattutto in Italia».

Anche perché il gruppo indiano aveva già concordato con gli stessi sindacati un piano industriale che prevede il rientro in fabbrica entro il 2018 di 90 dei 126 attuali dipendenti di Ofv.

«La vicenda dimostra che la caparbietà e la tenacia dei lavoratori, anche nel sollecitare nelle ultime ore le istituzioni competenti, hanno consentito di ridare vita ad una realtà che ancora tanto può dare al tessuto economico e sociale del territorio – dicono i sindacati veronesi -. Nei prossimi giorni sarà nostro compito interagire con il nuovo soggetto industriale al fine di dare gambe al progetto industriale cercando di garantire il più alto volume occupazionale e industriale».

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