Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato ieri, lunedì 23 giugno, all’unanimità il Progetto di legge n. 13, di cui è primo firmatario il capogruppo di Forza Italia, Alberto Bozza, per l‘istituzione dell’“Osservatorio Olivicolo Veneto”, allo scopo di tutelare, valorizzare e sviluppare il patrimonio olivicolo-oleario della Regione del Veneto.
«L’Osservatorio olivicolo è uno strumento indispensabile per sostenere politicamente la filiera dell’olio – ha affermato Bozza -. Consentirà infatti di censire e mappare i terreni delle coltivazioni, per offrire alle istituzioni gli strumenti per un sostegno mirato, anche a livello di finanziamenti. In questo modo, rafforzeremo un comparto che oggi vive una congiuntura economica difficile, ma che va tutelato perché rappresenta un’eccellenza del nostro territorio ed è custode anche del nostro patrimonio ambientale».
«La proposta approvata oggi, per la quale ringrazio il collega Bozza, crea un nuovo strumento per sostenere un settore importante dell’agricoltura veronese. Per questo, ho convintamente sostenuto e votato il provvedimento – evidenzia il capogruppo della Lista Stefani in consiglio regionale, il veronese Matteo Pressi -. Con questa legge vengono stanziati 350.000 euro per sostenere la valorizzazione e la promozione, in Italia e all’estero, delle nostre DOP dell’olio, ma anche per finanziare la partecipazione delle nostre aziende alle più importanti fiere del settore, così da attrarre nuove opportunità di crescita. Spazio anche alla formazione delle figure tecniche che si occupano della coltivazione dell’olivo, così da garantire il ricambio generazionale».
Una legge, quella approvata oggi dall’assemblea legislativa veneta, che in realtà ha un impatto tutto veronese. I dati, infatti, dimostrano come più del 70% della produzione di olive da olio a livello regionale derivi proprio dalla provincia scaligera. Un rapporto simile emerge anche nell’analisi delle superfici adibite a questa coltura: su 5.100 ettari di uliveti in Veneto, più di 3.500 sono localizzati nel Veronese.
In base al testo normativo approvato, l’Osservatorio Olivicolo Veneto sarà tenuto a predisporre, catalogare e aggiornare periodicamente: l’individuazione territoriale delle coltivazioni di olivo; le caratteristiche agronomiche e fitosanitarie dei singoli appezzamenti; le caratteristiche qualitative e produttive degli oliveti; l’identificazione dei conduttori dei diversi appezzamenti; l’individuazione degli eventuali dati storici e culturali relativi agli oliveti di particolare pregio e rilevanza storica.
Veneto Agricoltura promuoverà la collaborazione attiva delle imprese agricole olivicole venete nell’ambito dell’Osservatorio Olivicolo Veneto per incentivare, in particolare, la gestione sostenibile degli oliveti, con particolare attenzione alla prevenzione dell’abbandono e al recupero delle aree olivetate in stato di degrado, nonché la partecipazione a programmi di formazione e innovazione tecnologica per migliorare le competenze e la competitività degli olivicoltori e ad accrescere la competitività delle imprese agricole olivicole sul mercato.
La Regione del Veneto promuoverà iniziative volte a: incentivare l’adozione di pratiche colturali olivicole sostenibili; valorizzare le varietà autoctone di olivi e i prodotti derivati, particolarmente quelli certificati DOP/IGP, biologico; sostenere la formazione tecnica e professionale degli operatori del settore olivicolo/oleario; favorire la partecipazione a fiere, eventi e progetti di promozione del comparto olivicolo-oleario; contrastare l’abbandono delle superfici olivetate ai fini del recupero del paesaggio collinare, del mantenimento della biodiversità agricola, del ripristino della stabilità idrogeologica e della tutela dell’ambiente in genere.






