Chiedevano un riscatto di 8.000 euro per restituire un autoarticolato rubato, ma il tentativo di estorsione si è concluso con l’arresto da parte dei Carabinieri. Ieri, 17 settembre, i militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Legnago e della Stazione di Oppeano, coadiuvati dal personale dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Verona, hanno tratto in arresto un 31enne residente nella provincia veronese, gravemente indiziato del reato di estorsione in concorso.
L’operazione parte dal furto del veicolo industriale, consumato nella notte del 14 settembre a Oppeano. Nella mattinata del 17 settembre, il legale rappresentante della ditta proprietaria è stato contattato telefonicamente da soggetti che pretendevano 8.000 euro per la restituzione del mezzo. Seguendo le indicazioni del Carabinieri, il proprietario dell’azienda, simulando la presenza del denaro in uno zaino, secondo la richiesta dei malviventi, lo ha posizionato in un’area appartata in Corso Milano a Verona. E lì i militari dell’Arma hanno bloccato il 31enne subito dopo che quest’ultimo aveva prelevato lo zaino
Informata la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Verona, l’arrestato è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della Compagnia di Legnago. Nella mattinata odierna, condotto dinanzi al Giudice del Tribunale scaligero, l’arresto è stato convalidato e, a seguito dei richiesti termini a difesa, l’udienza è stata rinviata a dicembre. Nei confronti del 31enne è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari.
Sono tuttora in corso mirate attività investigative finalizzate all’individuazione dei complici ed al rintraccio del veicolo rubato.






