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23 Ottobre 2020
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Pastrengo, denunciato dai Carabinieri per porto abusivo di armi e possesso di strumenti atti allo scasso

Nel pomeriggio i mercoledì 26 febbraio una pattuglia della stazione Carabinieri di Pastrengo, in servizio perlustrativo, ha notato un’autovettura Fiat Scudo di colore bianco, con a bordo tre persone (un uomo e due donne) che si stava aggirando nelle zone residenziali di Pastrengo. Notando che il veicolo in questione rallentava nelle vicinanze di private abitazioni, quasi come se gli occupanti volessero osservare bene all’interno delle case.

Per questo motivo i militari hanno proceduto ad intimare l’alt al mezzo, al fine di procedere a un controllo e, nella circostanza, hanno identificato i tre occupanti tra cui il soggetto denunciato, ovvero R. R., veronese, 54 anni, positivo in Banca Dati Sdi per reati contro il patrimonio, che si trovava in compagnia di due donne (una cittadina marocchina e una albanese).

Interpellati i soggetti sui motivi per i quali si trovassero a Pastrengo, R. R. ha riferito di avere fretta poiché doveva accompagnare una delle sue amiche ad un colloquio di lavoro in un albergo a 5 stelle sul lago di Garda; tale dichiarazione, per quanto potesse essere verosimile, ha ingenerato diversi dubbi nei Carabinieri, soprattutto perché la donna indossava degli abiti che non sembravano indicati per sostenere un colloquio di lavoro.

A quel punto, i militari hanno deciso di condurre in caserma i fermati per effettuare qualche ulteriore accertamento approfondendo il modus operandi utilizzato da R. R. per commettere precedenti reati contro il patrimonio in vari comuni della provincia di Verona; in particolare, i Carabinieri hanno accertato che l’uomo, ogni volta in cui veniva controllato dalle Forze di Polizia, per giustificare la sua presenza sul posto, era solito riferire agli operanti di essere impegnato ad accompagnare delle sue “amiche” ad un colloquio di lavoro, per poi introdursi all’interno di aziende e/o alberghi e consumare reati contro il patrimonio.

A questo punto, i Carabinieri hanno deciso di controllare l’auto, rinvenendo all’interno e sottoponendo a sequestro un segaccio telescopico lungo complessivamente circa 35 cm, due martelli, una cesoia e un cacciavite; tutti oggetti celati nella tasca laterale sinistra anteriore, del lato conducente. Per questo i Carabinieri hanno denunciato in stato di libertà R. R. per porto abusivo di armi, ritendono il segaccio potenzialmente atto ad offendere, e possesso di strumenti atti allo scasso.

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