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20 Ottobre 2020
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Paternoster (Lega): «Nel Decreto Crescita agevolazioni per chi apre negozi in Comuni sotto i 20 mila abitanti»

Agevolazioni per la riapertura dei negozi di piccole e medie dimensioni nei Comuni fino a 20.000 abitanti, esentando chi riapre o amplia negozi chiusi da almeno 6 mesi, dal pagamento di tutte le tasse comunali per 4 anni: è la norma voluta fortemente dalla Lega, approvata lo scorso anno nel Decreto Crescita, supportata da un emendamento approvato questa settimana a prima firma dei componenti leghisti della Commissione Finanze, che posticipa i tempi per la richiesta di contributo, in modo che quanti vorranno beneficiare di questo provvedimento lo possano fare già dal corrente anno.

Un provvedimento che contrasta la desertificazione dei negozi e lo spopolamento dei piccoli Comuni, fenomeno che danneggia il tessuto sociale e provoca una serie infinita di problematiche a carico di chi abita al di fuori delle grandi città. Una misura virtuosa che, sulla base del modello “Made in Arona” cioè di un medesimo provvedimento già testato con successo nel Comune lacustre piemontese e che ha portato ad un aumento del 10% delle attività commerciali, rappresenta il primo incentivo contro la desertificazione dei piccoli negozi, aiutandoli così nella concorrenza con le vendite online.

«È un’attenzione posta anche a chi, vivendo in piccoli Comuni, splendidi ma distanti dal capoluogo, soffre il disagio relativo alla carenza di servizi, ed una particolare sensibilità a favore di chi porta avanti il senso di comunità: anche questo è un tema che sta a cuore a noi della Lega», dichia l’onorevole Paolo Paternoster, deputato della Lega di Verona.

«Una dimostrazione concreta del Carroccio per il territorio, attento e sensibile alle esigenze delle proprie comunità al fine di preservarne la vitalità e l’economia», sottolinea il commissario provinciale della Lega, Nicolò Zavarise.

Prevede un rimborso dei tributi comunali per quattro anni a chi amplia o riapre un locale chiuso da almeno sei mesi da destinare ad attività legate all’artigianato, al turismo e al commercio al dettaglio. Sono comprese la somministrazione di alimenti e bevande al pubblico e i servizi destinati alla tutela ambientale, alla fruizione di beni culturali e al tempo libero.

 

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