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26 Ottobre 2020
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Pescantina, aereo ultraleggero in Adige: salvi i due passeggeri

Hanno rischiato di morire più per il freddo o annegati nelle acque dell’Adige, che non per l’incidente aereo, i due passeggeri del velivolo precipitato alle 16,45 di oggi tra Verona e Settimo di Pescantina. I due, infatti, per dei problemi in fase di atterraggio sulla pista dell’aeroclub di Boscomantico, sono finiti dritti nel fiume, dove l’ultraleggero si è inabissato. Fortunatamente, senza ferite per i passeggeri che a quel punto hanno affrontato a nuoto le acque gelide dell’Adige, dove li hanno poi recuperati, qualche centinaia di metri a valle, i vigili del fuoco di Verona.

Soccorsi dagli operatori del 118, giunti sul posto con l’elicottero di Verona Emergenze, i die, un istruttore ed un allievo che erano decollati un’ora prima sempre da Boscomantico, se la sono cavata con un gran spavento, un bagno freddo, ma nessuna ferita di rilievo. Tanto da essere stati ricoverati in codice giallo.

Quanto accaduto fa però pensare subito alla tragedia di ieri nel Trevigano, a Careano Sa Marco, dove un ultraleggero si è schiantato contro un’abitazione, causando la morte sul colpo del pilota Mario Ceccato, 70 anni, di  Pederobba, e di Juri Bortoli, 47 anni, residente a Montebelluna, che stava prendendo lezioni di volo per diventare pilota. E apre un dibattito sulla sicurezza, o la pericolosità, di questi velivoli. Sempre più numerosi nei nostri cieli.

A Verona il velivolo, un Cessna 210, ha finito la sua corsa prima tra gli alberi dell’argine dell’Adige e poi in mezzo al fiume. A quanto è stato ricostruito, l’aereo stava tornando verso lo scalo di Boscomantico, alle porte di Verona, aeroporto utilizzato proprio dagli ultraleggeri e dall’Aeroclub Scaligero, quando qualcosa ha iniziato a non funzionare. Alcuni testimoni, tra cui un agricoltore al lavoro su un terreno poco distante da dove poi l’aereo è precipitato, hanno tutti parlato di motore che girava male, strani scoppi. Certamente, qualcosa non deve aver funzionato, non è ancora chiaro se per un errore umano o un guasto tecnico, sta di fatto che il Cessna invece di arrivare palcido verso la pista, ha piegato in basso, finendo prima tra gli alberi dell’argine ed infine nel fiume, in località Colombina, nel Comune di Pescantina, in via Scuole 40.

Immediatamente sono scattati i soccorsi. Le due persone a bordo del velivolo, che si è inabissato, sono riuscite ad uscire dall’aereo e raggiungere a nuoto l’argine del fiume. I vigili del fuoco, intervenuti con i carabinieri e con un elicottero, hanno soccorso i feriti, affidandoli alle cure dei sanitari. I soccorritori del 118 hanno trasportato le due persone all’ospedale di Borgo Trento a Verona.
Sul posto sono giunti anche i sommozzatori dei Vigili del fuoco, arrivati da Vicenza, che hanno lavorato per cercare, in supporto all’Agenzia della sicurezza del volo, di recuperare il velivolo.

 

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