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26 Ottobre 2020
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Pescantina, il sindaco Cadura presenta il progetto che porterà alla bonifica della discarica di Ca’ Felissine

Giovedì 7 febbraio alle 20,45 al teatro Guido Bianchi di Pescantina verrà presentato il progetto di bonifica della ex-discarica di Cà Filissine, portato avanti dall’attuale amministrazione guidata dal sindaco Luigi Cadura, che recependo il contributo del Ministero dell’Ambiente permette la bonifica e messa in sicurezza definitiva senza portare più rifiuti. Dopo 33 anni, si mette finalmente la parola fine alla discarica di Pescantina. Il progetto definirà Ca’ Filissine un sito da bonificare e non più una discarica. Anche i riferimenti di legge saranno diversi, così come l’iter di approvazione. Sarà il Comune di Pescantina ad approvarlo, dopo aver ottenuto il parere della Conferenza dei servizi di cui faranno parte fra gli altri Regione, Provincia, Agenzia regionale per l’ambiente veneto (Arpav).

Nel 2006 la discarica fu sequestrata dalla magistratura per inquinamento da ammoniaca nella prima falda. I progetti di bonifica presentati dalla precedente amministrazione partivano dalla logica di scavare la massa di rifiuti, trovare la lesione dell’impermeabilizzazione, ripararla e poi riempire di nuovo il buco con altri rifiuti. L’amministrazione Cadura ha sin dall’inizio contestato questa impostazione: scavare 400.000 metri cubi di rifiuti avrebbe reso irrespirabile l’aria a Pescantina senza nessuna certezza di trovare la lesione dell’impermeabilizzazione, ammesso che ce ne sia solo una.

Il progetto adottato da questa amministrazione a settembre del 2015 ed approvato dalla Regione nel dicembre del 2016, rivoluziona questo approccio: invece di scavare nella massa dei rifiuti, si prevede di asportare massicciamente il percolato adottando contemporaneamente gli accorgimenti necessari per evitare che la pioggia infiltrandosi nella massa di rifiuti produca nuovo percolato; nel frattempo una barriera di bio air-sparging viene messa a protezione della falda.

Restava purtroppo la necessità di finanziare la bonifica con il conferimento di una grande quantità di rifiuti.

Sin dall’adozione, l’amministrazione si è impegnata a cercare finanziamenti alternativi e a prevedere che, ogni euro di finanziamento pubblico trovato per la bonifica sarebbe servito per ridurre la quantità di rifiuti da conferire. La ricerca si è rivelata sin da subito difficoltosa in quanto la Regione del Veneto, ente tenuto per legge ad intervenire, non disponeva di fondi sufficienti; il Governo centrale non poteva intervenire in siti non di interesse nazionale come la discarica di Pescantina e l’Unione Europea interviene solo nelle regioni economicamente svantaggiate. Nell’agosto 2016 una modifica legislativa consente al Governo di intervenire in situazioni analoghe a quella di Pescantina. Il 24 ottobre 2017 il Ministero dell’Ambiente conferma che la bonifica è stata inserita nel programma degli interventi approvati con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21 luglio 2017.

«Grazie al contributo di 65 milioni di euro, messo a disposizione dal Governo, a Pescantina non arriveranno più rifiuti: il necessario riempimento del catino verrà effettuato  con materiale inerte – sottolinea il sindaco Cadura -. La chiusura definitiva della discarica era l’obiettivo principale di questa amministrazione, lo abbiamo perseguito con determinazione ed impegno costante conseguendo un grande risultato per noi, per Pescantina e per tutta la Valpolicella: bonificare Cà Filissine chiudendo la discarica senza scavi e senza ulteriori rifiuti».

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