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17 Giugno 2024
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Pescantina, marito e moglie fermati a Cavaion con 3 etti di cocaina nell’auto

I Carabinieri della Nucleo Operativo e Radiomobile di Caprino Veronese hanno tratto in arresto una coppia di Pescantina che stava trasportando tre etti di cocaina occultata in un incavo della loro auto.

Mercoledì sera, una vettura che procedeva a tutta velocità lungo la strada regionale 450 in direzione di Affi ha superato la colonna di autovetture che procedevano lentamente sulla corsia di destra, senza riconoscere fra queste la gazzella dei Carabinieri di Caprino Veronese. I militari, rilevando una condotta di guida contraria alle norme del codice della strada e soprattutto pericolosa per gli altri automobilisti, si accodavano al mezzo rilevando che procedeva ad oltre 150 km orari. Raggiunta nei pressi dello svincolo di Cavaion Veronese dove stava uscendo dalla superstrada, i Carabinieri hanno acceso i lampeggianti intimando l’alt al veicolo che arrestava immediatamente la marcia.

A bordo della vettura vi erano un uomo, alla guida, e la sua compagna seduta a fianco che mostravano, da subito, segni di nervosismo. In particolare, l’uomo era prodigo di scuse e molto ossequioso verso i militari pur di abbreviare il controllo, tanto da insospettirli. Tale nervosismo non cessava neanche dopo essere risultato negativo al test dell’etilometro. Veniva così deciso di perquisire il mezzo e sotto il sedile del passeggero veniva rinvenuto, in un piccolo vano di servizio dove sono ospitati i fusibili, un sacchetto di carta contenente un involucro in cellophane sottovuoto che ospitava un “sasso”, risultato poi pesare 300 grammi, di cocaina. A questo punto la perquisizione veniva estesa all’abitazione dei due, dove venivano ritrovati ulteriori 170 grammi di hashish. La coppia ha spiegato ai militari di essersi prestata a fare un trasporto di stupefacenti, spinti dalle difficoltà economiche che stanno attraversando.

I due sono stati tratti in arresto, dandone comunicazione al PM di turno presso la Procura della Repubblica di Verona, Silvia Facciotti, che ha disposto, in attesa dell’udienza di convalida, di associare l’uomo al carcere di Verona Montorio e di sottoporre la donna agli arresti domiciliari presso la sua abitazione per consentirle di accudire i figli minori.

All’esito dell’udienza di convalida, nella giornata di venerdì 9 settembre, il Giudice per le Indagini Preliminari, Dott.ssa Carola Musio, ha convalidato l’arresto disponendo la misura della custodia cautelare in carcere per l’uomo e degli arresti domiciliari per la compagna.

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