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20 Giugno 2024
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Peschiera del Garda, è una giovane di Belluno la ragazza che ha rischiato di annegare nel lago

È una ragazza di 19 anni di Belluno, la donna salvata questa mattina, poco dopo le 5, da un principio di annegamento dall’intervento di un ispettore della Polaria di Villafranca, in vacanza sul Lago di Garda, che assieme ai carabinieri ed agli amici della giovane l’hanno prima salvata dalle acque del Garda e poi tenuta in vita con le procedure di respirazione cardiopolmonare, alternandosi senza mai fermarsi per circa 10 minuti, fino all’arrivo del 118 che ha proseguito con la manovra per ulteriori 20 minuti fino a quando non è ripreso il battito cardiaco della ragazza. S. D., 19 anni, barista, di Belluno, è stata quindi trasportata presso all’ospedale “Pederzoli” di Peschiera del Garda, dove è ricoverata in gravi condizioni.

L’allarme è scattato poco dopo le 5 di questa mattina, in località Pioppi di Peschiera del Garda, quando gli amici della ragazza, che poco prima si era tuffata nel Garda, non l’hanno vista riemergere ed hanno iniziato a cercarla. Per loro fortuna, hanno incrociato l’ispettore della Polaria che subito ha allertato la Centrale Operativa della Compagnia di Peschiera del Garda, e quindi ha iniziato le ricerche della ragazza.

Poco dopo sul posto è arrivata una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Peschiera del Garda che, unitamente a un amico della giovane e all’ispettore di polizia, hanno quasi subito individuato il corpo della ragazza, esanime sotto un pontile. I Carabinieri, l’ispettore di polizia e un amico della giovane si sono prontamente tuffati per riportarla sulla spiaggia; e constatato che il battito cardiaco era assente, hanno avviato subito le procedure di respirazione cardiopolmonare, alternandosi senza mai fermarsi per 10 minuti circa, fino all’arrivo del 118 che ha proseguito con la manovra per ulteriori 20 minuti fino a quando non è ripreso il battito cardiaco.

Le successive indagini hanno permesso di ricostruire la dinamica dei fatti: i giovani, dopo una notte passata in spensieratezza e dopo aver abusato di bevande superalcoliche, sono andati in riva al lago e hanno deciso di fare un bagno; una volta tornati in spiaggia, però, hanno notato l’assenza di S. D. e, non rintracciandola, hanno dato l’allarme. La giovane, probabilmente, nel fare un tuffo, ha battuto la testa e ha perso i sensi, rimanendo sott’acqua per diversi minuti fino a quando non è stata trovata dagli operanti. La diciannovenne rimane in pericolo di vita.

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