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1 Febbraio 2023
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Peschiera del Garda, scoperta dai carabinieri una casa d’appuntamenti e arrestata la maitresse cinese

I Carabinieri dell’Aliquota Operativa di Peschiera del Garda, nel pomeriggio di ieri hanno tratto in arresto una cittadina cinese di 47 anni, Z.Y.J., contestandole il reato di sfruttamento della prostituzione e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. La donna, da circa un anno, aveva trasformato un piccolo appartamento preso in locazione in un residence nella zona di San Benedetto di Peschiera, in una vera e propria casa di appuntamento. Tra i clienti anche un papà che ha accompagnato il figliolo, quasi 20enne all’incontro sessuale perché il giovane “facesse esperienza”.

L’attività investigativa è stata condotta sulla scia di un’analoga indagine conclusasi appena un mese fa, che ha visto coinvolta un’altra donna cinese, arrestata anch’essa per analogo reato e sempre a Peschiera. Da qui è maturata l’esigenza di un più approfondito monitoraggio del territorio al fine di poter meglio inquadrare il fenomeno dello sfruttamento della prostituzione ad opera di cinesi e in danno di donne connazionali. L’inchiesta condotta per circa un mese, ha consentito di raccogliere una notevole mole di informazioni e riscontri testimoniali sulla condotta dell’indagata, permettendone infine il suo arresto. Anche in questo caso, l’appartamento preso in locazione tramite un’agenzia di intermediazione immobiliare, ignara ed estranea ai fatti, veniva pubblicizzato in rete, su siti di incontri a scopo sessuale, con annunci assolutamente espliciti, corredati da fotografie di giovani ed avventi ragazze orientali che si dichiaravano pronte a soddisfare ogni richiesta. Ovviamente il viavai di clienti da quell’abitazione non è passato inosservato anche agli abitanti dello stabile, costretti a subire quell’andirivieni a tutte le ore del giorno e della notte, con i disagi e pericoli facilmente intuibili.

Nel corso delle attività svolte dai militari dell’Arma, è stata documentata nel dettaglio la vicenda e sono state raccolte le testimonianze di numerosi clienti, fermati dopo la consumazione dei rapporti. I potenziali clienti, attratti dall’annuncio in rete, si accordavano preventivamente con la maitresse, che forniva l’indirizzo della casa e definiva il prezzo e tipo di rapporto. Nel corso dei servizi di osservazione, tra i tanti, è stato anche osservato come un “premuroso” papà ha accompagnato il figliolo, quasi 20enne al suo incontro sessuale, aspettando in macchina che il giovane “facesse esperienza”.

Al momento dell’irruzione del Nucleo Operativo di Peschiera, all’interno della casa vi era un cliente che stava consumando un rapporto sessuale ed uno in attesa del proprio turno, pertanto nella piena flagranza del reato, si eseguiva l’arresto di Z.Y.J.. All’interno dell’abitazione veniva rinvenuto denaro contante, provento del meretricio e tutto il necessaire per esercitare la professione. La ragazza sfruttata, sempre cinese, una donna poco più che 40enne, e senza un regolare permesso di soggiorno, veniva ascoltata dagli operanti, che avevano così modo di chiarire senza dubbio dinamiche e responsabilità nel merito della vicenda.

L’arrestata è stata associata al carcere di Verona Montorio come disposto dall’AG. Sono in corso ulteriori accertamenti per definire anche la posizione di altri soggetti, italiani e stranieri, ritenuti coinvolti nel caso.

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