11.8 C
Verona
20 Ottobre 2020
Basso Veronese Cronaca Cronaca In evidenza ultimaora

Pfas, Acque Veronesi sullo stato dell’acquedotto di Legnago: concentrazioni al di sotto dei limiti

depurazione-acque

Acque Veronesi ha aggiornato oggi i dati sullo stato dell’acquedotto di Legnago che presenterebbe concentrazioni al di sotto dei limiti di performance per il Pfas. Riguardo alla problematica relativa alla presenza di composti Perfluoro-Alchilici nelle acque di approvvigionamento delle reti acquedottistiche, Acque Veronesi ha attivato alla fine del 2014 il monitoraggio di altre fonti di approvvigionamento limitrofe al plume di inquinamento così come definito da Arpav (Agenzia regionale per l’ambiente Veneto). Nel corso del 2015-2016 il piano di monitoraggio è stato progressivamente esteso fino al 2017, anno in cui la definizione delle concentrazioni dei composti Perfluoro-Alchilici entra nella routine di analisi per ogni fonte di approvvigionamento in gestione.

«Riguardo all’acquedotto di Legnago, il sistema è alimentato dalla centrale di Madonna di Lonigo che approvvigiona i seguenti Comuni: Albaredo d’Adige, Arcole, Bevilacqua, Bonavigo, Boschi Sant’Anna, Cologna Veneta, Legnago, Minerbe, Pressana, Roveredo di Guà, Terrazzo, Veronella, Villa Bartolomea, Zimella. Dal luglio 2013 è nota la presenza di PFAS nei pozzi di approvvigionamento della centrale – scrive l’ente consortile -. Nel triennio 2013-16, le azioni gestionali e l’ampliamento dei comparti di potabilizzazione e accumulo, hanno permesso di immettere in rete di distribuzione acque con concentrazioni di Pfas al di sotto dei limiti di performance».

Articoli Correlati

Verona, al Modus Maria Pilar Perez Aspa in “Racconti di Zafferano”

massimo

L’infermiera-eroe premiata da Mattarella: ha preso il Covid per assistere un’anziana

massimo

Verona, prende a pugni l’ex fidanzato: arrestata

massimo

Verona, arrestato per rapina e minacce “Bibi” Papale

massimo

Scuola, l’Enaip Veneto al festival d’alfabetizzazione digitale “Digitalmeet”

massimo

Soave, il mondo del vino piange Giuseppe Coffele

massimo