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9 Ottobre 2026
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Piano Casa, presidio del Sunia davanti alla Prefettura: «Il Governo svende l’edilizia pubblica ai privati»

«Gli annunci trionfalistici del Governo sul nuovo “Piano Casa” si scontrano con la dura realtà dei numeri e dei meccanismi perversi inseriti nel decreto». A denunciarlo è il Sunia di Verona, il sindacato degli inquilini, che scenderà in piazza martedì 23 giugno alle 10,30 con un presidio davanti alla Prefettura in piazza Dei Signori.

«È un provvedimento che, anziché garantire il diritto all’abitare, avvia una dismissione controllata dell’edilizia pubblica – accusa Lorisa Vaccari (nella foto) della segretaria Sunia Verona -. Dati alla mano si dimostra che dietro gli slogan governativi si nasconde un attacco frontale all’Edilizia Residenziale Pubblica Erp. Il decreto prevede la vendita degli alloggi Erp a prezzo di mercato, ma il ricavato non servirà a costruire nuove case: andrà prioritariamente a risanare i deficit di bilancio degli enti gestori (le aziende casa) e al fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato. Intanto in Italia ci sono ben 650 mila domande di casa popolare inevase e il 60% degli attuali assegnatari è composto da pensionati senza alcuna possibilità economica di riscattare l’alloggio».
Il sindacato segnala poi quella che definisce la farsa del recupero di alloggi: «A fronte di circa 100 mila alloggi pubblici attualmente sfitti e inabitabili in tutto il Paese, le risorse stanziate dal decreto sono così esigue che, dilazionate in 5 anni, consentiranno il recupero di meno di 30 mila unità. Due terzi del patrimonio inutilizzato rimarranno sbarrati».

Inoltre, il fondo per la morosità incolpevole non viene finanziato con risorse fresche, ma sottraendo soldi al fondo nazionale per il sostegno all’affitto dei privati e attingendo ai canoni degli inquilini Erp.

«Mentre il Governo accelera le procedure di sfratto senza garantire alcuna abitazione alternativa, assistiamo al tentativo di scaricare i costi della crisi abitativa sulle spalle dei più deboli – conclude Vaccari -. Invitiamo i cittadini a scendere in piazza per il diritto alla casa, per dire No a un Piano Casa che premia la speculazione privata e nega il diritto a un’abitazione dignitosa a costi accessibili».

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