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14 Aprile 2024
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Polizia locale, audizione dei comandanti a Venezia per una nuova legge Veneta. Polato: «Oggi sono il primo fronte di sicurezza»

È intervenuto anche il gruppo di Fratelli d’Italia con il consigliere regionale Daniele Polato, già assessore alla Sicurezza nel Comune di Verona, all’audizione dei comandanti delle Polizie Locali di Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza tenuta ieri, 20 marzo, a Venezia in consiglio regionale. Al centro del tavolo della Prima commissione del Consiglio Regionale, il Progetto di legge statale n. 43 che mira all’integrazione progressiva di funzioni tra Polizia Locale e Polizia dello Stato. Proprio Fratelli d’Italia, tramite iniziative quali la mozione n. 451 del 13 giugno scorso, è stato il primo partito a portare all’attenzione della Regione la necessità di una riforma dell’ordinamento della Polizia Locale, che, come ricorda Polato, «rappresenta il primo fronte di sicurezza dei cittadini».

«Grazie alle testimonianze dei comandanti, il Veneto potrà lavorare a una riforma ancora più efficace – riflette Polato -. Il profilo dell’agente è cambiato e oggi, come dimostra anche l’attenzione dei cittadini sul tema, non svolge più una funzione limitata al controllo del rispetto del codice della strada».

Già nella mozione n. 451 del 13 giugno 2023, Fratelli d’Italia ha ricordato come il ruolo dell’agente di Polizia Locale sia esteso a operazioni di polizia giudiziaria. «La riforma organica cui abbiamo lavorato e stiamo lavorando, anche a livello governativo, vuole riconoscere inoltre una parità rispetto alle forze di Polizia di Stato sul piano retributivo e sanitario: ricordiamo come durante il Covid, ad esempio, furono necessarie circolari interpretative sul tema dell’indennità di funzione, non essendo quest’ultima riconosciuta agli agenti di Polizia Locale – spiega il consigliere regionale -. L’obiettivo di Fratelli d’Italia è anche liberare risorse nel Patto di stabilità per l’assunzione di personale, per l’investimento sulle attrezzature e per la formazione professionale degli agenti di Polizia Locale». Infine, servono «aggiornamenti sull’utilizzo delle banche dati: a ora lo Sdi, su cui confluiscono documenti e notizie utili per indagini e attività di pubblica sicurezza (vedi la possibilità di conoscere l’identità penale di soggetti fermati) è accessibile soltanto alle forze di Polizia di Stato».

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