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28 Febbraio 2024
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Povegliano, concerto per i terremotati ideato dalle band veronesi

jazz-concerto

È il ritmo della solidarietà quello che si sentirà a Povegliano Veronese sabato 17 e domenica 18 settembre con l’evento “Vorrei…ma non crollo”, kermesse musicale che vedrà una ventina di band e musicisti del veronese alternarsi sul palco del parco Balladoro, animando una due giorni di concerti a favore delle popolazioni terremotate.

L’iniziativa è nata quasi per caso dalla rete: il 24 agosto la terra trema nel centro Italia e subito sono in molti a chiedersi come poter dare una mano. Matteo Turra è uno di questi, abita a Povegliano e da più di 10 anni calca i palchi di Verona e provincia come cantante in diversi gruppi. Scrive su Facebook la sua proposta: “E se organizzassimo un bel concertone / raccolta fondi per aiutare i terremotati? Qui a Verona intendo… Avanti amici musicisti… Riusciamo a fare qualcosa tutti assieme?!”. L’appello non cade nel vuoto, il post ha centinaia di “mi piace” e piu’ di 160 condivisioni, la voce si sparge ed iniziano ad arrivare le disponibilità.

Nasce cosi l’evento musicale organizzato da Verona Heart Beat, gruppo senza scopo di lucro costituito per l’occasione da Matteo con amici e volontari, e patrocinato dal Comune (che ha concesso l’utilizzo gratuito degli spazi), dalla Proloco e dal gruppo di protezione civile di Povegliano Veronese. Si alterneranno sul palco nomi conosciuti della musica veronese come ad esempio “The Fly”, “Romero”, “Ltb”, “Percorsi di-versi” mentre saranno molti i generi musicali rappresentati, spaziando dal rock al folk al rap.

L’ingresso al parco per i concerti sarà gratuito, con le band non ricevono compensi, mentre i fondi per la solidarietà saranno raccolti dalle vendite degli stand eno-gastronomici, dalla decina di operatori economici che avranno un proprio posto all’interno della Villa e dal parco giochi con gonfiabili che verrà allestito per i più piccoli.

«Volevamo fare qualcosa di fronte a questa tragedia – dice Roberta Selmo, coordinatrice di Verona Heart Beat – e la musica è stata da subito una risposta naturale. Stiamo lavorando per preparare un grande evento che possa realmente dare un piccolo aiuto e far sentire la nostra vicinanza alle popolazioni colpite dal terremoto».

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