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8 Dicembre 2022
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Province da abolire, è scontro Coletto-Rotta sui dipendenti da assorbire

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È scontro Regione-Governo sui dipendenti delle Province da abolire. «La sanità veneta non è in grado di assorbire alcun impiegato amministrativo. Abbiamo bisogno di medici e infermieri», ha dichiarato oggi l’assessore regionale alla sanità del Veneto, il leghista Luca Coletto. «L’opposizione del Veneto  mette a rischio il futuro lavorativo di decine di migliaia di dipendenti – è arrivata immediata la risposta dell’onorevole veronese del Pd, Alessia Rotta -. Non c’entrano nulla i posti da infermiere e medico e nessuno obbliga il Veneto ad assumere gli ex provinciali nel settore sanitario. Ma se si liberasse una posizione amministrativa perché Zaia e i suoi vogliono che non entrino assolutamente i dipendenti delle province, al punto da bloccare tutta Italia per questo veto che paralizza la mobilità in tutto il Paese? I dipendenti provinciali sono lavoratori di serie B o ci sono altri interessi proprio per ciò che riguarda la sanità e i suoi posti di lavoro?».

«Cosa dovremmo fare? Usare quel che faticosamente raccogliamo con la nostra quotidiana attenzione alla spesa per pagare nuovi impiegati? Non se ne parla nemmeno – ribatte Coletto -. In sanità va garantito quanto meno il turn over di medici e infermieri. Non ci sono risorse per assorbire nessun dipendente di altri enti».

«Se hanno fatto l’ennesima riforma fatta male – aggiunge Coletto, che risponde così alla polemica innescata dal Ministro Madia, che ha accusato il Veneto di rallentare la riforma delle Province, bloccando il decreto sul trasferimento dei dipendenti – i signori Ministri facciano in modo di correggerla e non scarichino il peso sulla sanità, che stanno massacrando già abbastanza senza bisogno di aggiungere ai conti aggravi per stipendi di mansioni rispettabilissime, ma delle quali la sanità non ha bisogno».

Coletto ricorda che la contrarietà e le perplessità della Regione Veneto sono state note e ampiamente motivate sin dai primi passi del confronto tra Regioni e Stato e puntualizza che “fu anche proposto di inserire all’art. 11 “Disposizioni finali”, un comma che preveda che le disposizioni che fanno riferimento agli enti del SSN si applicano ai medesimi laddove la Regione valuti l’opportunità dell’estensione degli obblighi previsti dal DPCM agli enti” “Cosa dovremmo fare – si chiede Coletto – assorbire i tagli e anche pagarli, come prospettato nella circolare n. 1/2015?”.

«Le dichiarazioni dell’assessore Luca Coletto, che lamenta i tagli alla sanità è fuori tema e distrae dal vero punto della questione. Zaia e la sua giunta devono spiegare perché stanno opponendo un veto che paralizza tutti i dipendenti delle province italiane e perché non vogliono i dipendenti delle province proprio nella sanità», conclude Rotta. 

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