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29 Novembre 2022
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Quote latte, multe per 1.343 milioni. Confagricoltura: «Qui si chiude»

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Quote latte, arrivano le multe. Il primo aprile finirà il regime delle quote latte, ma gli allevatori italiani devono ancora saldare il conto con il passato. Un conto che, complessivamente, in Italia ammonta a 1.343 milioni di euro. Ed anche in Veneto sono in arrivo le sanzioni per gli anni di sforamento delle quote di produzione latte, che riguarderanno centinaia di aziende nella provincia di Verona.

La produzione di latte in Veneto, infatti, è di 11,10 milioni di quintali, che lo colloca al terzo posto in Italia dopo la Lombardia e l’Emilia Romagna. Il Veneto esprime, secondo stime di “Veneto Agricoltura”, un valore della produzione (ai prezzi di base del 2013) di quasi 450 milioni di euro. Secondo dati Agea il numero delle aziende con produzione di latte presenti nel Veneto per la campagna 2013/2014 è di 3.515.

Un settore che ora rischia la débacle, come spiega Paolo Ferrarese, presidente di Confagricoltura Verona: «Non è stato legittimo il comportamento di chi ha continuato a produrre latte in eccedenza, ignorando le regole. Chi ha sbagliato, dunque, deve pagare. Detto questo, sottolineo che gli allevatori hanno delle attenuanti, perché la politica li ha spesso mal consigliati e a lungo coperti. Anche chi ha cercato di osservare le regole è stato penalizzato, perché ha dovuto sostenere spese ingenti per l’acquisto di quote e per la rateizzazione delle multe. Questa situazione ha distorto a lungo il mercato del latte, creando zone d’ombra inaccettabili: latte nero, cooperative fantasma, rese casearie fantasiose ed altro, danneggiando un settore fortemente specializzato e fragile».

«Dal primo aprile saremo esposti alla concorrenza di tutti i produttori di latte a livello internazionale e in Italia si limita per il settore la libertà d’impresa – accusa Ferrarese – . Non è accettabile che, finito il regime delle quote, si mantenga comunque l’apparato burocratico che ha mal amministrato il settore negli ultimi 30 anni. È necessario che regole sanitarie, prezzi dei farmaci, disciplinari, costi dell’energie e sementi ogm vengano uniformati a livello europeo».

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