12 Ottobre 2026
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Referendum sulla Giustizia del 22 e 23 marzo, presentati a Verona i Comitati per il Sì e per il No

Presentanti i due Comitati di Verona per il Sì e per il No in vista del referendum costituzionale sulla “giustizia” che sui terrà il 22 e 23 marzo con la chiamata alle urne dei cittadini. Il referendum costituzionale non prevede quorum: il risultato sarà valido qualunque sia l’affluenza alle urne e sarà determinato esclusivamente dalla maggioranza dei voti validamente espressi.

Giovedì 22 gennaio, nella sala Delaini di Palazzo Barbieri, sede del Comune, è stato presentato ufficialmente il Comitato veronese “Società Civile per il no al Referendum costituzionale”. L’iniziativa segna dunque l’avvio anche a Verona di una mobilitazione contraria a tale riforma costituzionale della magistratura approvata dal governo Meloni, e definita “Legge Nordio”.
Il Comitato nasce dall’adesione di sindacati, associazioni, giuristi e cittadini con l’obiettivo dichiarato di informare la cittadinanza sui contenuti della riforma e sui rischi che, secondo i promotori, essa comporterebbe per l’equilibrio dei poteri previsto dalla Costituzione. Al centro delle critiche vi sono in particolare la separazione delle carriere tra magistratura inquirente e giudicante e il timore di una possibile subordinazione dell’ordine giudiziario al potere esecutivo. Nel corso della presentazione sono intervenuti, tra gli altri, rappresentanti del mondo associativo, sindacale e giuridico Andrea Castagna, presidente Anpi provinciale Verona; Guido Papalia, già procuratore capo a Verona e procuratore generale a Brescia; Mario Faggionato, avvocato dell’associazione Giuristi Democratici; Francesca Tornieri, segretaria della Camera del Lavoro Cgil di Verona; Agata La Terza, rappresentante dell’Osservatorio di Comunità, Ricerca e Azione per i Diritti e i Doveri Sociali; Greta Leonardi, dell’Unione degli universitari (Udu).
«Anche Verona si mobilita per respingere una riforma che nulla ha a che vedere con il buon andamento della giustizia e le garanzie dei cittadini, ma punta piuttosto a indebolire i controlli di legalità su chi esercita il potere, come mostrano, del resto, molti dei provvedimenti già presi per legge ordinaria, a partire dall’abrogazione del reato di abuso d’ufficio, la riscrittura del reato di traffico di influenze, la stretta sulle intercettazioni e via elencando. Per questo diciamo che il “NO” al referendum confermativo è un voto a difesa della Giustizia, della Costituzione, della Democrazia», sottolineano dal Comitato.

Due giorni dopo, sabato 24 gennaio, la presentazione del Comitato per il Sì negli spazi del “Mamma Mia Bistrot” in piazza Bra. Promosso dal Partito Liberaldemocratico, guidato a livello nazionale dall’onorevole Luigi Marattin. «Siamo un gruppo di cittadine e cittadini che ha deciso di non restare a guardare, ma di mettersi in gioco su un tema che riguarda tutti: la giustizia – dicono dal Comitato -. Le riforme vanno giudicate nel merito, non in base alle bandiere politiche o alle appartenenze di categoria».

Proprio perché nato per rappresentare quest’area liberale, riformista e garantista, il Comitato nazionale è stato promosso da figure provenienti da storie politiche, culturali e professionali diverse, accomunate dalla volontà di progredire sulla strada dello Stato di diritto: tra i fondatori figurano Andrea Marcucci, Stefano Esposito, Marco Taradash, Chicco Testa, Alessandro Barbano, Aldo Torchiaro, Alessandro De Nicola e Annamaria Bernardini De Pace.

Ed è proprio con alcuni di loro che il Comitato veronese avvierà un percorso pubblico di confronto:
sabato 28 febbraio a Verona si terrà un incontro con Stefano Esposito, già parlamentare del Partito Democratico, e giovedì 6 marzo un appuntamento con Marco Taradash, storico esponente dell’area liberaldemocratica italiana.

Il coordinatore del Comitato “Giustizia Sì! Verona” è Nicola Fiorini, presidente dell’Istituto Adam Smith di Verona e membro del Comitato nazionale “Giustizia Si”. Tra gli aderenti figurano Alberto Battaggia, Orietta Salemi, Gianluigi Mazzi, Walter Ambrosi, Elia La Gamma, Mariafrancesca Salzani, Rosanna Credendino, Valeria Pernice, Patrizio Del Prete, Massimiliano Saladino, Andrea Battista, Giancarlo Montagnoli, Federico Zuliani, Francesco Bussola, Giuseppe Tessari, oltre a numerosi altri cittadini, amministratori e professionisti.

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