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11 Agosto 2022
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Regione, avviato il Tavolo di consultazione partenariale sui Fondi Europei 2021-2027

Si è svolto ieri, giovedì 6 maggio, a Venezia, il Tavolo di consultazione partenariale per la Politica di Coesione 2021-2027 presieduto dagli assessori Elena Donazzan e Manuela Lanzarin dedicato ai temi dell’occupazione di qualità, formazione e istruzione e inclusione sociale.

«La giornata è stata una tappa importante del percorso di confronto che proseguiremo a fare con i protagonisti del territorio sui temi del mercato del lavoro, delle competenze, dell’equità sociale», ha sottolineato il dottor Santo Romano, direttore dell’Area Politiche Economiche, Capitale Umano e Programmazione Comunitaria, Regione del Veneto

I componenti del Tavolo partenariale sono 86: ieri erano presenti i rappresentanti di tutte le Associazioni datoriali e di categoria, sindacati, Università, Comuni, Province, ecc. Ma tutti i cittadini possono dare il proprio contributo: sul sito internet della Regione al link https://programmazione-ue-2021-2027.regione.veneto.it/  è online uno strumento di “consultazione pubblica” semplice e veloce ma che consente di raccogliere proposte e osservazioni in preparazione dei Programmi Operativi Regionali.

«La nuova programmazione dei fondi europei è sempre un momento emozionante – ha detto l’assessore Donazzan nell’indirizzo di saluto –. Si tratta di fare il bilancio di quello che è stato realizzato e di immaginare il futuro attraverso una strategia. In più oggi questo si colloca in un momento storico particolare che rende la programmazione un’occasione unica di rilancio».

«Lavorare in modo congiunto – indica l’assessore Lanzarin – per intercettare i fabbisogni prioritari da cui partire ed elaborare nuove proposte e nuovi strumenti di attuazione è la prospettiva fondamentale. Con la nuova programmazione, infatti, si apre un percorso che non può prescindere dal rafforzare il ruolo degli ambiti territoriali sociali; questi sono i veri contesti dove mettere a sistema relazioni e alleanze per garantire un’offerta di servizi di qualità e un adeguato accesso ad essi. Penso al sostegno alla famiglia e alla genitorialità, a misure per favorire l’inclusione e interventi a sostegno di anziani e non autosufficienti con una particolare attenzione ai caregiver».

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