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29 Novembre 2020
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Regione, Bassi e Negro (Tosi) attaccano Zaia: «Cancellata anche la variante alla Statale 12»

bassia

«Zaia vuole cancellare anche i soldi della variante alla Statale 12 attesa e promessa da anni». Lo affermano i consiglieri tosiani Andrea Bassi e Giovanna Negro che oggi, a Venezia, hanno presentato un sub-emedamento in consiglio regionale per chiedere all’aula di revocare la cancellazione del contributo.

«È confermata da parte della maggioranza l’intenzione di voler cancellare 1 milione di euro ad una strada per cui si è dibattuto per anni – dicono i due consiglieri delle lista rosiana -. Il “maxi-pasticciamento”, cioè il maxi-emendamento che cancellava questo finanziamento, è stato ieri ritirato ed oggi ripresentato riformulato, ma purtroppo per la statale 12 non è cambiato nulla: viene confermata la volontà di rimangiarsi gli impegni di fronte ai veneti e, soprattutto, fa un grandissimo favore ad Anas. La variante alla Statale 12 deve essere realizzata – aggiungono i veronesi – e l’opera è attesa da anni da chi vive a sud di Verona, dove il traffico e l’inquinamento non sono più sostenibili e dove i cittadini sono più volte scesi in strada a bloccare il traffico per protesta. Non sono forse queste le priorità?».

«L’amministrazione “Zaia 1” aveva finalmente approvato il finanziamento del progetto definitivo della variante con una spesa di un milione di euro. Un modo per mettere con le spalle al muro ANAS: consegnandole in mano il progetto definitivo della variante, non avrebbe più avuto scuse per finanziare i lavori e risolvere definitivamente il problema – proseguono Bassi e Negro -.
I residenti di Cadidavid, Buttapietra e della zona sud della città di Verona sono stufi di attendere una strada che aspettano da anni tra i disagi quotidiani, e con questo colpo di spugna la maggioranza “Zaia 2” dimostra totale menefreghismo per la salute dei cittadini: basta guardare gli studi scientifici e i dati delle associazioni ambientaliste sull’inquinamento».

«Sono scelte prive di coerenza e buon senso, quasi vendicative verso la provincia di Verona colpevole forse di non aver registrato un sufficiente consenso elettorale alla maggioranza, – concludono i tosiani – prima la giunta decide di dare, poi di togliere, quanto ancora deve durare questo balletto sulla testa dei cittadini? Il progetto era tra i primi posti nella graduatoria regionale degli interventi, poi è stata retrocessa, ed ora revocata».

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