Coro unanime di sì in consiglio regionale, ieri a Venezia, per la risoluzione proposta dal consigliere leghista Matteo Pressi volta a sostenere la candidatura Unesco del sito archeologico di Bolca e del metodo tradizionale di appassimento delle uve della Valpolicella.
«È stata votata all’unanimità la risoluzione di cui sono primo firmatario, in cui chiedo che la Regione del Veneto sostenga la candidatura Unesco del sito geopaleontologico di Bolca e della tecnica di appassimento delle uve della Valpolicella. Come più volte ribadito infatti, Bolca merita l’iscrizione nella lista del Patrimonio Unesco. È chiaramente un sito di grande rilevanza storico – archeologica, sul piano regionale, nazionale e globale. Nei giorni scorsi, infatti, si è riunito il Consiglio Direttivo della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, che ha deliberato la candidatura di Bolca come sito italiano proposto per l’inserimento nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco per il 2027. Ora, anche grazie al sostegno della Regione, questo obbiettivo è alla portata», dichiara Pressi, da poco ex sindaco di Soave e capogruppo della lista “Stefani Presidente” in consiglio regionale del Veneto.






