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19 Maggio 2024
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Regione, sit-in di protesta sulla legge contro chi “disturba l’attività venatoria”

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ll Consiglio regionale del Veneto ha all’esame una legge che punisce severamente chi “disturba l’esercizio dell’attività venatoria o piscatoria o reca molestie agli esercenti l’attività di caccia o di pesca”. Contro questo progetto legislativo, domani dalle 9,30 davanti alla Regione al Sestiere San Marco di Venezia si terrà un sit-in di protesta degli animalisti.

«È una proposta di legge assurda, inutile, inapplicabile, incostituzionale – taglia corto il WWF Italia che ha inviato, tramite le organizzazioni locali del WWF Veneto, puntuali osservazioni al consiglio reginale con la richiesta di non approvare il Progetto di legge Regionale n. 182, di iniziativa del consigliere Sergio Berlato – che vorrebbe far approvare anche dal Parlamento una legge nazionale che preveda addirittura sanzioni penali per chi “disturba” i cacciatori. Le ipotizzate sanzioni, da 600 a 3600 euro per la proposta di legge regionale, o da 5000 a 10.000 euro, o che prevedono l’arresto da sei a diciotto mesi, per la proposta di legge nazionale, sono rappresentative di una visione incapace di cogliere la realtà e la dimensione dei veri problemi che caratterizzano questo nostro tempo».

«In una regione come il Veneto dove l’inquinamento industriale ha superato da anni i limiti di pericolosità, dove i capannoni industriali ed annesse “villette” hanno spalmato cemento su tutto il territorio consumando buon suolo agricolo ed aree naturali, dove le coste sono erose dalla subsidenza, dove la pesca illegale nella laguna veneta e nei fiumi è in mano alla criminalità e dove il bracconaggio è un “crimine di natura” quotidiano (dalle botti di caccia illegali sul Delta del Po a specie protette uccise come l’Ibis eremita di qualche h giorno fa), alcuni consiglieri regionali sprecano tempo e risorse pubbliche con questa indecorosa proposta. Invece di perseguire gli ecocriminali, invece di risolvere i veri problemi dei cittadini (economici, sociali, etc.), viene provocatoriamente proposta una legge del tutto incostituzionale, che limiterebbe la libertà d’uso del territorio da parte della maggioranza dei cittadini, anche nella propria proprietà, con concetti del tutto nebulosi ed inapplicabili come il “disturbo” arrecato da cittadini disarmati a gente con tanto di carabina al collo. Per Il questo il Wwf del Veneto aderisce al sit-in organizzato per venerdì mattina dalle associazioni animaliste a Venezia».

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