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6 Febbraio 2023
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Richiesta dei consiglieri regionali al sottosegretario Morrone per Corte d’Appello a Verona

«Esprimo grande soddisfazione per le parole del sottosegretario alla Giustizia Jacopo Morrone per aver accolto positivamente l’accorato appello proveniente dal sistema giudiziario veneto. Morrone ha assicurato il suo impegno per dotare quanto prima la nostra Regione di nuove risorse, mezzi, strutture e uomini in un momento di grandi difficoltà per l’apparato, come denunciato anche in occasione dell’anno giudiziario della Corte d’Appello di Venezia. L’apertura di una sede a Verona è più che mai urgente e indispensabile».

A dirlo è il consigliere regionale Stefano Casali che, insieme al collega Alessandro Montagnoli, primo firmatario, e ad altri consiglieri regionali di tutte le forze politiche, ha presentato oggi una risoluzione che invita la giunta regionale a interessare il Ministero della Giustizia per adottare ogni iniziativa utile per sostenere l’apertura della sede distaccata della Corte d’Appello in terra scaligera. Una richiesta a cui hanno fatto subito seguito le dichiarazioni del sottosegretario leghista Morrone, che ha annunciato «l’impegno del Ministero e del Governo, assicurando l’assunzione di nuovo personale e l’apertura a Verona di una sede della Corte d’Appello».

«Il Presidente della Corte d’Appello, il Procuratore Generale presso la stessa Corte e il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Venezia pochi giorni fa avevano dipinto una situazione al limite del collasso, denunciando gravi casi di mancanza di personale in organico e conseguenti ritardi nelle tempistiche processuali a causa di numerosi fascicoli arretrati – ha sottolineato Casali – ringrazio quindi sia l’esponente del Governo, sia il Consigliere Montagnoli per essersi fatti portavoce di tali necessità che ha profonde ricadute sull’intero sistema giudiziario veneto e sulla collettività».

«Come ribadito nella Risoluzione bipartisan del dicembre scorso – ricorda Casali – la città di Verona dovrebbe avere una propria sede della Corte d’Appello. Solo in questo modo si potrebbero aiutare le parti in causa e sollevare la sede veneziana da un notevole carico di lavoro. Adesso tutti i parlamentari veneti e in particolare quelli veronesi si adoperino spingendo e sollecitando tutte le sedi opportune affinché l’impegno del Governo si concretizzi al più presto».

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