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14 Aprile 2024
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S.Bonifacio, chiude anche “Sisley” e Confcommercio lancia l’allarme ai candidati sindaco

«Quando chiude un negozio è la fine di un progetto d’impresa, è la fine di un posto di lavoro, ma è anche la fine di uno spazio di incontro, di relazione, dove oltre ad acquistare delle merci, si vive un’esperienza, una relazione».

È Il commento di Paolo Ambrosini, presidente della delegazione Confcommercio di San Bonifacio, all’indomani della chiusura del punto vendita “Sisley” che operava nel centro del paese.

«Oggi sono troppi i negozi costretti ad abbassare la serranda – il recente studio dell’istituto Tagliacarne per conto di Confcommercio è impietoso in tal senso – e questo purtroppo avviene senza che vi sia da parte delle istituzioni alcun segnale di preoccupazione, forse perché si è convinti d’essere in presenza del naturale decorso delle vicende economiche», aggiunge Ambrosini.

«Peccato che quelle serrande abbassate spesso portino con sé altri problemi, oltre a quelli di cui si dovrà far carico l’imprenditore e con lui i suoi collaboratori e famigliari che già di per sé dovrebbero richiamare l’attenzione delle istituzioni:  il depauperamento di un territorio, la perdita del servizio di prossimità, il venir meno del presidio che il negozio offre a vantaggio di tutti – continua il referente locale di Confcommercio -. E quando tutto questo avviene nella via principale di un paese come San Bonifacio nella quale negli ultimi anni hanno chiuso negozi che pure avevano alle spalle aziende nazionali importanti, e dove oggi non c’è più un’alimentare a disposizione per i residenti, la domanda sorge sportante: come mai nessuno sembra preoccuparsi?»

«Chiedersi perché le cose accadono è il modo migliore per iniziare ad occuparsene, aggiunge Ambrosini – noi di Confcommercio da tempo lo facciamo e siamo come sempre a disposizione delle istituzioni tutte per individuare le possibili risposte e soluzioni».

E in vista delle elezioni amministrative di giugno, Confcommercio ha predisposto un Manifesto programmatico rivolto ai candidati a sindaco dell’importante centro dell’Est veronese comprendente richieste e proposte per il terziario di mercato.

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