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3 Febbraio 2023
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S.Bonifacio, la Regione apre agli esami sui Pfas nel sangue nell’area Arancione ma con un “ticket” di 90 euro

La Regione del Veneto ha adottato un provvedimento che consente ai cittadini residenti nei comuni dell’Area Arancione, che comprende anche la zona di Locara e  Lobia nel comune di San Bonifacio, di poter effettuare il dosaggio dei Pfas nel sangue. Ciò risponde alle esigenze che parte della popolazione residente in questi comuni ha più volte espresso ma anche ad una rivalutazione del rischio correlata all’uso dell’acqua da pozzo.

«L’Area Arancione corrisponde a quella parte di territorio regionale, interessata dalla contaminazione da PFAS delle acque sotterranee, ma che ha ricevuto acqua non contaminata attraverso gli acquedotti. Si è ritenuto di prevedere per i cittadini residenti in questa area la possibilità di effettuare volontariamente la determinazione dei dosaggi ematici di PFAS presso il laboratorio autorizzato di ARPAV in regime di compartecipazione della spesa, entro 90 giorni dall’adozione della deliberazione, tempo necessario all’adeguamento dei flussi informativi e alla definizione delle misure organizzative – precisa la nota della Regione Veneto -. La tariffa astrattamente applicabile a questa prestazione è la seguente “Determinazione sostanze organiche fluorurate (PFAS), codice 4.2.00.115, costo: 130 euro”, di cui al tariffario ARPAV, approvato con D.G.R. n. 46 del 25/1/2022. Tuttavia gli interessati potranno usufruire delle prestazioni in regime di compartecipazione alla spesa ad una tariffa calmierata di € 90,00. Per maggiori informazioni la deliberazione n. 1752 del 30 dicembre 2022 sarà visionabile nel Bollettino ufficiale del prossimo venerdì 13 gennaio».

«Laddove gli esiti dei dosaggi effettuati volontariamente dai cittadini rilevino valori sierici di PFAS superiori ai limiti di riferimento già stabiliti con D.G.R. n. 2133/2022 gli interessati potranno effettuare gratuitamente gli esami ematochimici previsti dalle disposizioni contenute nella medesima deliberazione. Per coloro che dovessero presentare valori significativi di bioaccumulo di PFAS ed esami ematochimici con valori alterati, essi potranno eseguire gratuitamente attraverso il medico di medicina generale il programma di presa in carico sanitaria, come previsto dalle disposizioni contenute nelle deliberazioni della Giunta Regionale n. 2133 del 23 dicembre 2016 e n. 691 del 21 maggio 2018», conclude il comunicato della Regione.

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