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11 Agosto 2022
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S. Bonifacio, tre arresti per usura: minacce, ricatti sessuali e tassi fino al 143% delle somme prestate

Nelle prime ore di giovedì 17 febbraio, i militari della Compagnia Carabinieri di San Bonifacio, nell’ambito di un procedimento penale della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Verona, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 3 persone (due italiane ed una di origine rumena, tutte domiciliate in San Bonifacio), ritenute responsabili del reato di usura in concorso ed esercizio abusivo di attività finanziaria, consumato dal maggio 2019.

L’indagine, condotta dagli investigatori del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Bonifacio, è a seguito della denuncia dei familiari di una vittima, la quale, dovendo far fronte ad uno stato di sofferenza economica era ricorsa ad un prestito della somma di 25.000 euro, elargito da un individuo presentatole da un collaboratore del proprio datore di lavoro.

Le delicate investigazioni, corroborate da attività tecniche, permettevano di individuare l’usuraio, originario della provincia di Catanzaro, residente in Veneto dalla fine degli anni ’80, disoccupato e privo di alcun reddito sin dal 2014, vero e proprio dominus dell’usura nell’Est Veronese, ed i suoi complici, che erogava somme di denaro applicando tassi d’interesse fino al 143% sui prestiti elargiti ad una nutrita serie di soggetti, non esitando a porre in essere minacce ed atti intimidatori, spingendosi sino a pretendere prestazioni sessuali nei confronti delle debitrici femmine per concedere dilazioni di pagamento o la rinegoziazione del debito.

Nel corso delle perquisizioni i Carabinieri hanno recuperato e posto sotto sequestro la somma in contanti di oltre 95.000 euro, una notevole quantità di appunti con i quali gli usurai tenevano la contabilità della loro illecita attività, e addirittura lettere estorsive pronte per essere inviate ai debitori in ritardo nei pagamenti.

I tre sono stati associati alla Casa Circondariale di Verona Montorio a disposizione dell’A.G. dove oggi si è svolto l’interrogatorio di garanzia.

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