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19 Luglio 2024
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Salute, il Veneto si dota di un Percorso diagnostico terapeutico assistenziale per malati da epilessia

È un passo avanti nella presa in carico globale del paziente con epilessia: il nuovo Piano Diagnostico Terapeutico Assistenziale PDTA di recente approvazione in Veneto è stato presentato ieri durante un convegno organizzato dall’Associazione Fuori dall’Ombra – Insieme per l’Epilessia in collaborazione con la Lega Italiana Contro l’Epilessia – LICE sezione Triveneto. Il documento, approvato il 26 aprile e già trasmesso alle strutture, contiene le indicazioni per fornire a tutti i pazienti un’assistenza appropriata, in linea con gli standard di cura per la patologia, e definisce i percorsi da seguire nella diagnosi e nel trattamento in ogni età della vita, con particolare attenzione alla transizione alla fase adulta, ma anche nei contesti di studio, attività sportiva e lavoro.

«La presentazione del Percorso diagnostico terapeutico ha un importante e favorevole impatto sulla vita delle persone con epilessia. Garantire uniformità nella presa in carico, dalla diagnosi e nelle cure per tutto l’arco di vita delle persone, è qualificante per la sanità della nostra Regione impegnata nei percorsi di umanizzazione delle cure», ha dichiarato Manuela Lanzarin (nella foto), assessore alla sanità del Veneto.

«Il PDTA mette al centro la persona, prevedendo la riorganizzazione dei servizi, migliorerà ulteriormente la qualità delle cure rese dalle Aziende sanitarie regionali. In quest’ottica, preme sottolineare come il gruppo di lavoro che ha prodotto il PDTA sull’Epilessia, oltre ad analizzare gli aspetti clinici, si è posto un ulteriore obiettivo, quello di analizzare anche gli aspetti connessi ai percorsi dei pazienti nella vita di relazione. La consapevolezza di dover tener conto dei bisogni del paziente in alcuni ambienti di vita, come palestre, scuola e guida, per costruire per quanto possibile un ambiente sicuro non solo nel “percorso” sanitario ma anche nei momenti di vita quotidiana, è stata discussa ed approfondita nel PDTA dell’Epilessia, oltre ovviamente agli aspetti clinici ed organizzativi», ha continuato l’assessore che ha rivolto «un ringraziamento alle associazioni delle persone con epilessia e ai loro familiari per la collaborazione resa nel sostenere la Regione in questo percorso».

L’Italia ancora non è misura di persona con epilessia e finora sono solo quattro le regioni ad essersi dotate di un PDTA. Eppure, si tratta di una malattia complessa che nelle sue varie forme colpisce 400-480.000 italiani, di cui 50.000 solo nel Veneto dove si contano 3000 nuovi casi l’anno, il 38% dei quali sono casi moderatamente complessi e il 21% molto complessi.

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