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16 Agosto 2022
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Salute, la Lega Italiana per la Lotta contro i tumori lancia un piano per ambulatori nei paesi

Ambulatori temporanei, modello outlet, per avvicinarsi alla popolazione dei quartieri e dei paesi che necessitano di una maggiore attenzione alla conservazione della Salute. La Lega Italiana per la Lotta contro i tumori ha presentato ieri il piano per lo sviluppo della prevenzione sul territorio scaligero nei prossimi anni forte delle 1.000 visite annuali nelle tre sedi di Verona, Sant’Anna D’Alfaedo e San Martino Buonalbergo. Visite e colloqui realizzati, poi, anche nelle sedi delle aziende che hanno richiesto il suo aiuto.

«A nome del direttivo sento il dovere di ringraziare il dottor Alberto Massocco, direttore della senologia chirurgica dell’ospedale Sacro Cuore di Negrar, per gli anni spesi e il lavoro svolto in associazione in qualità di presidente. Siamo già in città, in Borgo Trento, a Sant’Anna D’Alfaedo e San Martino Buon Albergo – ha spiegato il nuovo presidente di Lilt Verona, Sante Burati – ma occorre avvicinarsi alle persone più bisognose. L’emergenza Covid e l’aumento della povertà tra la popolazione sta incidendo significativamente sulla continuità dei percorsi di cura. I controlli specialistici, purtroppo, in molti casi non sono più la priorità. Valutiamo di realizzare dei punti di accesso temporanei in aree opportunamente selezionate, sia nei quartieri della città di Verona che nei paesi della provincia».

Gli ambulatori Lilt offrono gratuitamente, su prenotazione telefonica (045 8303675 – 334 5216814 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12,30) controlli dermatologici, urologici, senologici e consulenza psicologica ad ammalati e loro  familiari. Un ambulatorio fisioterapico è a disposizione per il trattamento del linfedema. Di prossima apertura un ambulatorio ginecologico per lo screening in menopausa.

«I melanomi, tumori della pelle, il cancro alla prostata e il cancro al seno sono malattie che si possono sconfiggere se prese in tempo – ha proseguito Burati, che è stato il responsabile di Ostetricia e Centro fertilità dell’ospedale Sacro Cuore di Negrar – la prevenzione è fondamentale. Per citare un esempio, Oggi, la guaribilità dal cancro del seno si è attestata intorno all’85-90%. Ma si potrebbe già parlare di una guaribilità del 98% se tutte le donne eseguissero i relativi previsti esami per una diagnosi precoce».

«Il Comune condivide in pieno il progetto e le sue finalità, offrendo a Lilt tutto il supporto necessario – ha affermato l’assessore ai servizi sociali di verona, Maria Daniela Maellare -. La pandemia ci ha costretti a rimodulare molti servizi, per non lasciare indietro nessuno e soprattutto per continuare ad aiutare le categorie più fragili. Ringrazio Lilt per l’insostituibile attività che svolge sul territorio e per la capacità di cogliere nuove sfide».

I dati parlano di oltre 2 milioni di esami di screening oncologici non effettuati nei primi 9 mesi del 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente a causa della pandemia.

Nella foto il presidente Burati con l’assessore Maellare

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