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13 Luglio 2024
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Salute, la Regione lancia una campagna di prevenzione della bronchiolite nei neonati

Presentata oggi a Venezia la campagna gratuita di prevenzione della bronchiolite causata dal virus respiratorio sinciziale (VRS) lanciata dalla Regione grazie alla semplice iniezione, su base volontaria, di uno specifico anticorpo. A partire dal prossimo autunno l’iniezione sarà proposta a tutti i nati da ottobre 2024 a marzo 2025, offerta direttamente in ospedale dopo il parto. mentre per i bambini più grandi – nati da gennaio a settembre 2024 – una lettera informativa sarà inviata a casa.

«Siamo tra le prime regioni ad avviare questo progetto di prevenzione che coinvolgerà le strutture di prevenzione, quelle ospedaliere e i pediatri del territorio – ha sottolineato l’assessore regionale alla Sanità e Politiche Sociali, Manuela Lanzarin –. Siamo certi di creare le condizioni una grande opportunità ai neonati e alle loro famiglie con un investimento che, tra l’altro, sarà in parte ristorato dall’abbattimento dei costi per la cura della malattia e delle sue complicanze. Il virus respiratorio sinciziale, infatti, è causa di infezioni respiratorie particolarmente gravi nei bambini molto piccoli, quali ad esempio la bronchiolite e la polmonite. Ogni anno nel Veneto, oltre 1000 bambini con meno di 12 mesi di vita, vengono ricoverati a causa di queste infezioni anche con complicanze pericolose per la vita stessa»

All’incontro erano, inoltre, presenti il direttore della Direzione regionale Prevenzione, Sicurezza alimentare e Veterinaria, dottoressa, Francesca Russo, il Direttore U.O.C. di Terapia Intensiva e Patologia Neonatale dell’Azienda Ospedale Università di Padova, Eugenio BAraldi, il segretario regionale della FINP Veneto, dottor Mattia Doria.

«Dal prossimo autunno sarà disponibile in Italia un prodotto utilizzabile a scopo preventivo per tutti i nuovi nati – ha aggiunto l’assessore -. Con questa iniziativa potranno beneficarne tutti i bambini nati nei punti nascita del Veneto: 32.000 all’anno. La Regione ha già provveduto all’acquisto di altrettante dosi con un investimento di 8 milioni di euro. Si tratta di un anticorpo, cioè una proteina capace di riconoscere e neutralizzare il virus. Questo anticorpo protegge dall’infezione durante la prima stagione invernale di vita del bambino, proprio nel periodo in cui è più a rischio di sviluppare una malattia grave».

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