12 Ottobre 2026
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Salute, presentato lo studio scientifico “Scopri il tuo respiro” condotto dal Sacro Cuore Don Calabria

Sono state inviate in questi giorni le prime lettere d’invito ai cittadini veronesi selezionati per la partecipazione alla sesta edizione dello Studio epidemiologico città di Verona “Scopri il tuo respiro”, sulla salute respiratoria dei veronesi.

Lo studio scientifico è stato presentato ieri, 24 settembre, a Palazzo Barbieri nella conferenza stampa presieduta dall’assessora alle Politiche sociali e Terzo Settore, Luisa Ceni. Per il Comune hanno partecipato anche Elisa La Paglia, assessora alla Salute, e Annamaria Molino, consigliera con delega alla Rete Italiana Città Sane. Sono intervenuti il dottor Carlo Pomari (referente della Diagnostica Funzionale dell’Unità toraco-polmonare dell’IRCCS di Negrar, diretta dal dottor Diego Gavezzoli) e il professor Massimo Guerriero (epidemiologo e biostatistico), membri del Comitato scientifico dello studio di cui fa parte anche il dottor Claudio Micheletto (direttore della Pneumologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata), l’amministratore delegato dell’IRCCS di Negrar Claudio Cracco; la dottoressa Alessandra De Salvia (direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’ULSS 9 Scaligera).

L’indagine 2026 si pone in linea con quelle precedenti e ha un duplice obiettivo: da un lato aggiornare, attraverso un nuovo campione casuale di cittadini, la percentuale di diffusione dei disturbi respiratori (in particolare asma e BPCO-Broncopneumopatia cronico-ostruttiva) nella popolazione generale di 18-79 anni, confrontando i dati che emergeranno con quelli dello studio del 2010-2011. Dall’altro descrivere l’evoluzione delle patologie respiratorie sempre nella popolazione generale richiamando i partecipanti dello studio 2010-2011, del 2015, che ha riguardato gli studenti delle scuole medie superiori, di Verona e provincia, e del 2020 in piena pandemia da Covid 19. Complessivamente per la nuova ricerca saranno coinvolti quasi 6mila veronesi.

Patrocinato dal Comune scaligero, lo studio è condotto, come i precedenti, dall’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria e vede la collaborazione di tutte le Pneumologie e Allergologie del Veronese.

L’iniziativa è sostenuta, oltre che dall’Ospedale di Negrar, anche dalla Fondazione della Comunità Veronese e dalla Fondazione Cattolica, per le quali erano presenti i rispettivi presidenti Giovanni Mantovani e Paolo Bedoni.

Nella lettera inviata dal “Sacro Cuore Don Calabria”, si invita i cittadini che fanno parte del campione statistico a recarsi nei giorni stabiliti al Centro Diagnostico Terapeutico di via San Marco 121 (a Verona), dove sarà richiesto, del tutto gratuitamente, di compilare un questionario sulla loro salute respiratoria e di sottoporsi a spirometria, esame totalmente non invasivo per la valutazione della funzionalità respiratoria. Un impegno di circa 30 minuti alla conclusione del quale sarà rilasciato l’esame spirometrico con il commento dello specialista pneumologo e l’eventuale informativa per il medico di medicina generale in caso di riscontro patologico.

“Lo studio, che è un unicum nella recente storia della pneumologia italiana, sarà diviso in due fasi”, ha illustrato il professor Massimo Guerriero, epidemiologo e biostatistico. “La prima, che si svolgerà tra ottobre e dicembre 2026 e coinvolgerà un nuovo campione casuale di 1.526 cittadini rappresentativo della popolazione veronese di età compresa tra i 18 e i 79 anni, avente lo scopo di aggiornare le stime di prevalenza e incidenza delle malattie croniche respiratorie come l’asma e la BPCO. La seconda fase, con inizio a fine febbraio del prossimo anno, prevede la convocazione di coloro che hanno partecipato alle cinque edizioni precedenti, complessivamente 4.365 cittadini”.

«Dallo studio 2010-2011 emersero due importanti informazioni: al 9,1% dei cittadini – contro il 5,6% del dato italiano – era stata diagnosticata la broncopneumopatia cronico ostruttiva (BPCO), patologia respiratoria che se trascurata può portare a invalidanti conseguenze; mentre il 26,7% riportava di soffrire quotidianamente di sintomi respiratori quali tosse, catarro e difficoltà di respiro da sforzo, anche se lieve», ha spiegato il dottor Carlo Pomari, referente della Diagnostica Funzionale dell’Unità toraco-polmonare dell’IRCCS di Negrar.

«I nostri dati mostrano segnali, seppur deboli, di un miglioramento della salute respiratoria e degli stili di vita dei veronesi. Ma per confermare questa tendenza è necessaria un’evidenza scientifica solida, che questo studio si propone di fornire», ha proseguito Pomari.

«Le malattie cronico-ostruttive sono particolarmente frequenti nella popolazione generale e sono causa di riacutizzazioni, accessi al Pronto Soccorso, ospedalizzazioni e limitano la qualità di vita dei pazienti – ha fatto sapere il dottor Claudio Micheletto, direttore della Pneumologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata -. La diagnosi precoce può consentire di intervenire prontamente, sia dal punto di vista farmacologico che preventivo, basti pensare al ruolo del fumo nello sviluppo della BPCO».

«La prevenzione è un tema fondamentale per la sostenibilità del servizio sanitario e si può attuare solo con la partecipazione attiva e convinta della popolazione. Per questo il Piano della Prevenzione prevede la alfabetizzazione sanitaria, intesa come costruzione di cultura a partire dalla scuola sulla efficacia dei comportamenti virtuosi nella prevenzione della cronicità – ha affermato la dottoressa Alessandra De Salvia, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’ULSS 9 Scaligera -. A questo riguardo sono attivi sull’intero territorio della ULSS 9 Scaligera gli ambulatori dedicati alla disassuefazione al fumo che hanno incrementato l’attività di oltre il 10% rispetto allo scorso anno. Ancora per restare nell’ambito pneumologico, la prevenzione delle acuzie respiratorie si rivolge con particolare enfasi ai pazienti fragili, broncopneumopatici, ultra65ennni con la campagna vaccinale contro il virus dell’Influenza e lo Pneumococco che avrà inizio il prossimo 5 ottobre».

«La sesta edizione di “Scopri il tuo respiro” ha alle spalle oltre 20 anni di impegno dell’Ospedale di Negrar nell’ambito della ricerca sulla salute respiratoria della popolazione – ha detto l’amministratore delegato, Claudio Cracco -. Non solo di quella veronese, in quanto sono stati fatti studi osservazionali anche in altre città del Nord Italia a partire dal 2005. I dati che emergeranno forniranno le basi scientifiche per azioni concrete di miglioramento della salute pubblica».

«Si tratta di un rilevamento statistico che ci darà gli elementi – ha evidenziato l’assessora alla Salute, Elisa La Paglia – per programmare anche le azioni future. Sappiamo come incide sulla salute l’inquinamento piuttosto che altre sostanze nell’aria. Ma questo non basta. La ricerca e i nuovi dati epidemiologici raccolti sulla nostra aerea di riferimento possono ispirare le nostre politiche e quelle di chi verrà dopo di noi, con l’attivazione nel tempo di progetti di miglioramento della qualità della vita nel contesto urbano veronese».

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