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6 Settembre 2026
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San Bonifacio, 19enne si finge carabiniere per farsi consegnare dei gioielli da una donna: arrestato

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Bonifacio hanno tratto in arresto ieri, 31 luglio, un 19enne del luogo, poiché gravemente indiziato del reato di “Tentata truffa aggravata in concorso”.

L’operazione dei militari è scattata dopo che una donna di San Bonifacio ha contattato la Centrale Operativa dei Carabinieri poiché poco prima, bel suo appartamento, si era presentato un ragazzo qualificandosi come “Carabiniere”. In particolare, la donna segnalava che era stata contattata telefonicamente da un soggetto maschile il quale, qualificatosi come “comandante dei carabinieri di Verona” la informava che a seguito di un’indagine, la stessa doveva prelevare tutti i suoi monili d’oro e consegnarli ad un militare in abiti civili che da lì a poco si sarebbe presentato nella sua abitazione.

La donna inizialmente collaborava alle richieste che gli venivano fatte, ma una volta visto il giovane presentarsi, iniziava a sospettare la truffa e, dopo che il giovane effettuava una videochiamata con un altro uomo, la signora riferiva ad entrambi che avrebbe collaborato e consegnato tutti i suoi preziosi solo ai Carabinieri di San Bonifacio.

A quel punto il giovane, dopo vari tentativi di convincimento, non riuscendo ad ottenere alcun risultato si allontanava dall’abitazione facendo perdere le proprie tracce. Immediatamente, scattavano le indagini da parte del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di San Bonifacio che, grazie all’accurata descrizione del giovane da parte della donna e all’acquisizione delle immagini estrapolate dalle abitazioni private, riuscivano a rintracciare, in brevissimo tempo, il ragazzo.

Quest’ultimo veniva identificato in un 19enne del luogo il quale, a seguito di perquisizione personale, veniva trovato in possesso, occultati nel suo zaino, degli indumenti con i quali aveva tentato di perpetrare la truffa, quindi veniva condotto negli uffici del Comando Compagnia.

Pertanto, informata la Procura della Repubblica di Verona, il 19enne veniva dichiarato in arresto, poiché gravemente indiziato del reato di tentata truffa aggravata in concorso e per questo trattenuto nelle camere di sicurezza del medesimo Comando in attesa del rito direttissimo.

Questa mattina l’arrestato è stato condotto innanzi al Giudice del Tribunale scaligero il quale ha convalidato l’arresto, applicando la misura cautelare degli arresti domiciliari e rinviato l’udienza a settembre 2026.

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