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17 Agosto 2022
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San Bonifacio, arrestato il fratello per l’omicidio di Corradina Mirabile

Carabinieri02Arrestato il fratello per l’omicidio di Corradina Mirabile, 39 anni, avvenuto il 19 ottobre 2015 a San Bonifacio. L’uomo, Salvatore Mirabile, 43 anni, originario di Noto, è stato rintracciato ad Isola della Scala dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Verona ed è stato tratto in arresto. Attualmente è in carcere a Montorio a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

L’assassinio è avvenuto la sera del 19 ottobre 2015. La donna è stata trovata alle 23 dal personale sanitario dell’ospedale di San Bonifacio, nell’area esterna, con una profonda lacerazione alla gamba sinistra in prossimità dell’arteria femorale. I tentativi di salvare la donna furono vani e partì subito l’indagine da parte dei carabinieri di San Bonifacio per capire chi avesse accoltellato Corradina, residente a Noto, appartenente alla comunità nomade denominata “Camminanti di Noto”; che quella sera era accampata in località Albaron di San Bonifacio, unitamente alla propria famiglia e ad altre carovane.

Immediatamente dopo il rinvenimento del cadavere della donna i Carabinieri di San Bonifacio effettuarono delle ricognizioni nei luoghi ove i gruppi nomadi erano soliti accamparsi. Nella zona industriale di San Bonifacio veniva rinvenuto il luogo teatro del delitto. Al momento dell’intervento i militari sorpresero parte della comunità nomade intenta a lasciare precipitosamente quel luogo con camper e roulotte. L’attività investigativa, sviluppata dal Nucleo Investigativo di Verona, portava a ritenere che la ferita mortale della donna non fosse di origine accidentale, come inizialmente riferito dai propri familiari, che avevano dichiarato fosse causa da un incidente domestico.

Le indagini condotte dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Verona, e coordinate dal pm Giuseppe Pighi, hanno permesso di stabilire che ad accoltellare Corradina era stato suo fratello Salvatore. Quella sera, nel corso di una riunione conviviale tra appartenenti alla Comunità nomade, alcuni di loro, dopo avere mangiato e bevuto, hanno iniziato a litigare furiosamente e l’epilogo è stato tragico. La donna, infatti, verosimilmente intervenuta per placare gli animi, veniva colpita da una coltellata che ne aveva causato il decesso per emorragia.

L’indagine è stata particolarmente difficile, caratterizzata dall’omertà dei componenti della comunità nomade. Il pubblico ministero Giuseppe Pighi, all’esito dell’attività d’indagine, ha richiesto ed ottenuto dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Verona, Raffaele Ferraro, l’emissione di una misura cautelare della custodia in carcere a carico di Salvatore Mirabile per il reato di omicidio preterintenzionale.

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