I Carabinieri della Compagnia di San Bonifacio hanno arrestato un 53enne, gravemente indiziato di “violenza sessuale continuata e aggravata” e “pornografia minorile”, commessi nei confronti di due minorenni (11 e 16 anni). In particolare le indagini, avviate nel settembre 2025, a seguito della denuncia presentata dalla madre di una delle vittime alla Caserma dei Carabinieri di Soave, e sviluppare attraverso l’escussione di testimoni, attività cyber connesse all’analisi dei dispositivi telematici, hanno permesso di individuare il 53enne che, nel corso degli anni, si sarebbe finto talent scoutnel settore dello spettacolo, millantando la possibilità di far partecipare giovani minori a programmi radiofonici e televisivi.
Sfruttando questo “falso” ruolo, l’uomo avrebbe perciò reclutato ragazze e ragazzi, promettendo loro opportunità lavorative e di visibilità nel mondo dello spettacolo, inducendoli a subire ripetuti atti sessuali nel suo studio dove venivano filmati. Infatti, attraverso una minuziosa ricostruzione, i Carabinieri sono riusciti a individuare diversi episodi di violenza sessuale, perpetrati secondo lo stesso modus operandi nei confronti dei due minori, commessi tra il 2024 e il 2025. Gli ulteriori approfondimenti investigativi hanno permesso di accertare anche la produzione di materiale pedopornografico, consistente in videoriprese e conseguente diffusione di contenuti sia fotografici che audiovisivi riproducenti i minori in pose e atti sessualmente espliciti.
Ricostruito il grave quadro indiziario a carico del 53enne, la Procura della Repubblica di Verona ha richiesto e ottenuto dal Gip presso il Tribunale scaligero la misura cautelare della custodia in carcere, provvedimento eseguito dai Carabinieri che hanno arrestato l’uomo conducendolo nel Carcere di Montorio a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.






