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6 Ottobre 2026
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San Bonifacio, il gruppo della Lega: «Dimissioni scelta dolorosa, resa inevitabile da un clima politico avvelenato»

«Il gruppo Lega di San Bonifacio prende atto delle dimissioni del sindaco Fulvio Soave con forte rammarico, ma senza alcuna sorpresa. Una scelta dolorosa, resa inevitabile da un clima politico avvelenato e da comportamenti che nulla hanno a che vedere con l’interesse dei cittadini».

Lo afferma in una nota, a commento delle dimissioni da sindaco presentate questa mattina da Fulvio Soave, il gruppo sambonifacese della Lega. «Le motivazioni che hanno portato a questo epilogo non possono e non devono essere imputate al sindaco, ma sono interamente riconducibili a chi, all’interno della stessa maggioranza, ha perseguito interessi politici e personali che non coincidono, e non hanno mai coinciso, con quelli della comunità sambonifacese. continua il comunicato -. Fin dall’inizio del mandato, invece di lavorare per attuare il programma elettorale condiviso e votato dai cittadini, alcuni gruppi hanno scelto la strada dei giochi di palazzo, delle manovre di corridoio e delle logiche di potere, anteponendo equilibri interni e ambizioni personali alle reali esigenze della città. I soliti palazzi, i soliti “grattacieli”, lontani anni luce dai problemi concreti dei cittadini».
«In questo contesto, il gruppo Lega – Liga Veneta in Consiglio comunale, rappresentato dalle consigliere Consuelo Ciman e Sabrina Felicioni, insieme al vicesindaco Roberto Turri, ha costituito l’unico fronte di coerenza, serietà e responsabilità politica, garantendo sempre un sostegno leale al sindaco e lavorando per assicurare governabilità e concretezza amministrativa – riprende il testo -. Dall’altra parte, si è assistito a un’azione sistematica di sabotaggio dell’attività amministrativa: mozioni, interrogazioni e interpellanze utilizzate in modo strumentale, il mancato voto su una variazione di bilancio fondamentale per intervenire sul degrado dell’area dell’ex ospedale, fino all’atto più grave e irresponsabile: far mancare deliberatamente il numero legale in consiglio comunale, impedendo l’approvazione del bilancio di previsione e paralizzando completamente l’attività del Comune, con danni evidenti per tutta la comunità».

«Resta un profondo rammarico per l’interruzione di un lavoro amministrativo che, seppur in fase iniziale, era già stato avviato con l’obiettivo di affrontare le vere questioni e le problematiche strutturali della città: un percorso sul quale ci stavamo impegnando con serietà e determinazione, nonostante i numerosi ostacoli e i continui paletti posti anche da chi, per ruolo e mandato, avrebbe dovuto contribuire in modo leale e costruttivo – conclude la Lega -. Un’occasione persa per San Bonifacio, che meritava collaborazione, stabilità e visione, non contrapposizioni e interessi di corto respiro. Chi ha scelto questa strada si assuma oggi la piena responsabilità politica di aver anteposto interessi di parte all’interesse generale, dimostrando di preferire le logiche di potere alla buona amministrazione. La Lega – Liga Veneta di San Bonifacio continuerà a stare dalla parte della città con senso di responsabilità, trasparenza e coerenza, lavorando affinché San Bonifacio possa tornare ad avere un’amministrazione stabile, credibile e realmente concentrata sui bisogni concreti dei cittadini, libera da logiche di palazzo e da giochi di potere».

Nella foto Roberto Turri

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