È stata una giornata di sport e inclusività quella tenutasi sabato 26 settembre sui campi di baseball del Crazy Sambonifacese sotto lo slogan “Tutti Titolari”. L’iniziativa è stata ideata dal Crazy Sambonifacese assieme a CPL San Bonifacio, Cooperativa Il Fiore e Baseball per Ciechi. con il patrocinio del Comune di San Bonifacio e il supporto di ULSS 9 Scaligera attraverso il Progetto Inclusione Sociale, per trasformare l’inclusione da parola a esperienza vissuta sul campo.
Una benda sugli occhi, una mazza tra le mani e la necessità di affidarsi alla voce di chi sta accanto per capire dove correre. A mettersi in gioco sono stati per primi il sindaco di San Bonifacio. Leonardo Frigo. e l’assessore allo Sport. Francesco Malgarise, che si sono bendati e hanno provato personalmente il Baseball per Ciechi. Quindi è toccato ai ragazzi della CPL di San Bonifacio, che accompagnati dai tecnici e dagli assistenti della società hanno provato alcuni gesti del Baseball per Ciechi e Ipovedenti: battere, correre e orientarsi completamente bendati. La stessa esperienza è stata poi vissuta dai ragazzi della Cooperativa Il Fiore di Monteforte d’Alpone. Una volta tolte le bende, i due gruppi si sono ritrovati sul campo da softball per alcuni inning di Baseball5 adattato, in un gioco costruito affinché ognuno potesse partecipare secondo le proprie possibilità. Ed è probabilmente arrivata proprio da loro la frase che racconta meglio il senso dell’intera mattinata. Alla fine, tra sorrisi e abbracci, la domanda è stata semplicemente: “Ma quando lo rifacciamo?”
Sul diamante principale, intanto, prendeva vita l’altra anima della giornata: una vera partita di Baseball per Ciechi tra la formazione della Crazy Sambonifacese e La Leonessa Brescia. Per diversi atleti della Crazy si trattava della prima vera partita. La formazione sambonifacese, sostenuta per l’occasione anche da alcuni atleti provenienti da altre società, è riuscita a mettere in difficoltà fino alla fine la formazione bresciana, che ha schierato anche diversi giovani.
Più del risultato, però, sono rimaste l’emozione sui volti e la soddisfazione di vedere prendere forma una squadra sulla quale il Crazy sta lavorando ormai da due anni. Un percorso seguito dai tecnici Loris Bucca e Andrea Turro, insieme al preparatore atletico Stefano Grifalconi, agli assistenti e ai volontari che rendono possibile allenamenti e attività.
A condividere la giornata anche Patrizia Mirandola, presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Verona, insieme alle realtà sociali coinvolte e ai rappresentanti del progetto inclusione di ULSS 9.






