«Le segnalazioni che arrivano dal terminal degli autobus di San Bonifacio descrivono una situazione che merita un’attenzione immediata e continuativa». Così il consigliere regionale del Veneto, Gianpaolo Trevisi, interviene dopo la denuncia di alcuni autisti dell’Azienda trasporti Verona. «Parliamo di un nodo strategico per l’Est Veronese, utilizzato ogni giorno da studenti, lavoratori e pendolari. Gli episodi segnalati, tra spaccio, furti e risse, non possono essere considerati marginali né affrontati in modo occasionale».
Trevisi sottolinea la necessità di un lavoro coordinato sul territorio: «È positivo che il tema venga portato in sede di Comitato per l’ordine e la sicurezza, ma ora serve continuità nelle azioni. Regione, Comuni, azienda di trasporto e forze dell’ordine devono lavorare insieme su presìdi, organizzazione degli spazi e monitoraggio delle aree più esposte».
Il consigliere richiama anche le iniziative già presentate in Regione: «Nel recente bilancio regionale ho depositato emendamenti per rafforzare gli interventi legati alla sicurezza e sostenere progettualità di prevenzione nei contesti frequentati dai giovani. Sono strumenti che possono aiutare anche realtà come San Bonifacio».
«I cittadini di San Bonifacio meritano sicurezza, legalità e un’amministrazione presente. Invece la destra ha scelto di litigare e oggi ci ritroviamo con una città commissariata: una condizione grave, che pesa anche sulla capacità di affrontare con prontezza problemi concreti come quelli che riguardano il terminal degli autobus – aggiunge Gabriele Lain, segretario del Partito Democratico di San Bonifacio e candidato sindaco per la coalizione di centrosinistra -. Prevenzione, presidio dei punti sensibili e attenzione costante ai luoghi più frequentati, a partire dalla stazione dei bus, sono temi che ho già portato all’attenzione della Commissione sicurezza e che saranno punti qualificanti della proposta del Partito Democratico per le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. Su questo serve serietà, presenza e una rete vera tra istituzioni, forze dell’ordine e territorio».






