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8 Dicembre 2022
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San Pietro in Cariano, convegno per salvare il Centro di frutticoltura

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«Riorganizzare la ricerca nell’agricoltura del Veneto per una nuova stagione di competitività dell’agricoltura». Questo il titolo del convegno che si terrà lunedì 18 maggio alle 9,30 a Villa Lebrecht di San Floriano di San Pietro in Cariano, sede del Dipartimento della vite e del vino dell’Università di Verona ed a due passi dal Centro di frutticoltura che la Provincia di Verona intende chiudere, mettendo anche in vendita i terreni oggi al centro di un vigneto e frutteto sperimentali.

L’evento è promosso da Confagricoltura Verona, Cia e Aic-Copagri. Coordinerà i lavori Paolo Ferrarese, presidente provinciale di Confagricoltura. Interverranno Giustino Mezzalira, responsabile del settore ricerca di Veneto Agricoltura; Primo Anselmi, presidente regionale di Fedagro-Confcooperative; Giovanni Guarda, ex direttore dell’istituto di ricerca e sperimentazione Strampelli di Lonigo; Gianni Dal Moro, deputato e componente della commissione agricoltura del Parlamento; Mario Pezzotti, ordinario di genetica agraria all’Università di Verona; Maurizio Boselli, professore della cattedra di viticoltura all’Università di Verona; Lauro Bernardinello, preside dell’istituto agrario “Stefani-Bentegodi” di San Floriano, con sedi anche a Isola della Scala e Villafranca; e Giambattista Polo, candidato al consiglio regionale con il sostegno delle organizzazioni agricole.

Con esperti e docenti si farà il punto sulla ricerca e sulla sperimentazione nel settore agroalimentare e forestale, delineando scenari di riferimento.

«In Veneto la ricerca legata all’agricoltura è molto carente e le risorse sono frammentate su molti rivoli – spiega Ferrarese -. Negli ultimi anni non abbiamo visto l’operatività e la concretezza che connota regioni come Trentino, Piemonte ed Emilia, che hanno messo in moto fondazioni dedicate. Noi chiediamo che gli agricoltori possano usufruire di una ricerca di prossimità, cioè vicina al territorio, che dia un orientamento sia sulle varietà più utili da coltivare, sia sulla lotta ai parassiti e ai funghi che vanno a colpire in maniera irreparabile colture come kiwi e ulivi. La sperimentazione sarebbe importante per colture arboree, frutticole e ortofrutticole, con un occhio di riguardo per la vite che in provincia di Verona è stata oggetto di una lunghissima tradizione sul fronte della ricerca».

Secondo Polo riorganizzare la ricerca e la sperimentazione in agricoltura nel Veneto «è fondamentale, in modo che siano in grado di sostenere effettivamente le aziende. Le Università sono spesso autoreferenziali e non hanno un’attività che si colleghi con l’economia reale. Si fa ricerca pura, magari per fare una pubblicazione, anziché lavorare concretamente a sostegno del mondo produttivo. Per questo, ritengo importante salvare e rilanciare realtà come il Centro di frutticoltura della Provincia di Verona, che in tanti anni ha dato nuove varietà di ciliege come di pesche e anche di vitigni, al mondo agricolo veronese».

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