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3 Giugno 2023
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Sanità, il direttore generale dell’Ulss: «Nel Veronese nessun nuovo caso di Covid da giorni. Ora tornare alla normalità nelle prestazioni»

A Verona e provincia da qualche giorno non si registrano nuovi casi positivi di Covid 19 e l’incidenza della patologia è finalmente sotto controllo. A darne l’annuncio in via ufficiale è il direttore generale dell’Ulss 9 Scaligera, Pietro Girardi, nel punto stampa di questa mattina, giovedì 11 giugno.

«Il numero delle persone positive nella provincia ha anche smesso di essere quello più elevato della regione quindi i risultati di tanto lavoro e di tanta attenzione da parte di tutti quanti, a partire proprio dai cittadini, sta dando finalmente buoni frutti», ha esordito Girardi. Il direttore ha, poi, fatto un quadro della situazione specialistica ambulatoriale: «Ormai da mesi sentiamo parlare di diverse fasi e quella che sta iniziando è veramente una nuova fase che ci auguriamo tutti quanti ci permetta di poter lavorare con un orizzonte temporale e soprattutto con delle velocità di attuazione delle procedure diversa rispetto quella che ha contraddistinto il lavoro fino adesso effettuato».

Il sistema sanitario scaligero sta piano piano tornando alla propria attività ordinaria ma deve fare i conti con una nuova criticità che riguarda la ripartenza dell’erogazione delle prestazioni ambulatoriali che sono ancora fortemente condizionate da tutte le precauzioni predisposte per garantire la sicurezza dell’utenza e degli operatori. «Questo lo vede chiunque arriva a un nostro centro di erogazione delle prestazioni, dagli ospedali ai distretti, dove misuriamo la temperatura, verifichiamo la pulizia e l’igiene delle mani piuttosto che la motivazione dell’accesso oltre alla sanificazione dei locali», dice il direttore generale. A limitare ancora di più la capacità di prenotazione è il fatto che molti punti di prenotazione si trovano all’interno di alcuni esercizi ancora chiusi. Questo ha comportato un incremento importantissimo di richiesta di prestazioni in via telefonica.

«Facendo un confronto tra il mese di maggio dello scorso anno e quello appena passato, si è saltati da 350 mila prestazioni prenotate a oltre 560 mila, alle quali vanno aggiunte quelle del laboratorio analisi che sono circa altre 15 mila in un mese. C’è un incremento che varia dal 25 al 40% a seconda delle sedi», sottolinea Girardi.

Per venire incontro ai centri di prenotazione che in queste settimane di riavvio sono sotto pressione sono stati aumentati i canali di accesso, è per esempio possibile la prenotazione attraverso le App, inoltre l’Ulss 9 dalla prossima settimana consentirà a tutte le persone che saranno all’interno delle strutture per una visita di prenotare la visita di controllo nello stesso momento, cosa che in questo momento non è ancora possibile.

«Per ovviare ai tempi di prenotazione che si sono leggermente allungati abbiamo già formalizzato assieme all’Azienda Ospedaliera una richiesta alla ditta che ci fa il call center di un incremento del numero delle persone che rispondono al telefono per allungare l’orario quotidiano, anche del sabato, per arrivare a una fascia oraria che si concluderà alle ore 20 – dice il direttore generale -. Purtroppo, dobbiamo contingentare alcune prestazioni come quella del laboratorio analisi che invece era un accesso diretto. Oggi ci è consentito circa il 50-60% delle prenotazioni rispetto alla capacità produttiva dei nostri laboratori, stiamo però cercando di studiare le modalità per ripristinare l’accesso diretto in sicurezza. Sicuramente lo faremo molto presto, può darsi che avverrà in più fasi: per alcune strutture sarà più semplice farlo, per altre stiamo invece valutando la possibilità di spostare i punti prelievo in modo da poter garantire maggiori spazi. Durante il mese, l’Azienda Zero chiuderà, inoltre, una serie di concorsi che erano stati sospesi nel periodo Covid: anche queste assunzioni permetteranno di riportare l’offerta di prestazioni sanitarie a quella precedente», conclude Girardi, che infine rivolge un pensiero di solidarietà agli operatori sanitari a seguito dell’episodio di violenza avvenuto in settimana presso il pronto soccorso di San Bonifacio: “Cercheremo con ogni mezzo di difendere il nostro personale, purtroppo abbiamo poche armi ma quelle che abbiamo le vogliamo usare tutte». (E.D.)

 

 

 

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