13.8 C
Verona
29 Settembre 2022
Cronaca In evidenza ultimaora

Sanità, la Cgil Pensionati: «No ad un nuovo blocco delle prestazioni all’Ulss 9»

«È inaccettabile un nuovo blocco delle prestazioni all’Ulss 9». Lo denuncia Adriano Filice (nella foto), segretario provinciale dello Spi Cgil di Verona, affermando che «la nuova stretta annunciata anzi già in corso su visite, screening e prestazioni sanitarie in genere è insostenibile per la salute e il portafoglio delle pensionate e dei pensionati che si trovano costretti a scegliere nuovamente se continuare a rimandare le cure oppure rivolgersi alla sanità privata. Il nuovo stallo è tanto più inaccettabile a fronte dei numeri della campagna vaccinale veronese abbondantemente al di sotto della media nazionale e anche regionale in alcune fasce di età più critiche come quella dei sessantenni e perfino tra i suoi stessi medici».

«Sono evidenti le carenze organizzative dell’Ulss9 e la mancanza di una doverosa attenzione nei confronti di decine di migliaia di pensionati e pensionate veronesi che fino ad oggi si sono attenuti scrupolosamente alle regole e hanno seguito con fiducia le indicazioni delle autorità sanitarie – continua il segretario del sindacato dei pensionati -. L’Ulss 9 deve delle spiegazioni sullo stallo dei richiami dei sessantenni, ed è tenuta inoltre a spiegare come mai il 15% circa dei suoi medici, secondo i dati forniti dalla stessa Regione Veneto, risulta refrattario alla chiamata vaccinale, contro il 3,6% dei medici ospedalieri veronesi e il 4-5% dei medici del resto delle Ulss venete. Ci chiediamo: se l’Ulss non è in grado di convincere per primi i propri medici a vaccinarsi, come può sperare di convincere i cittadini?»

«La mancanza di personale sanitario e medico è un problema reale per gli ospedali e per la medicina territoriale ma non può essere un alibi per le vaccinazioni. Le autorità sanitarie locali hanno il dovere di mettere in campo tutto lo sforzo organizzativo necessario a colmare il gap che ci separa dalle medie regionali e nazionali sulle vaccinazioni e a chiedere agli enti sovraordinati tutte le risorse necessarie a garantire il diritto alla salute dei cittadini anche in situazioni difficili – conclude Filice -. Inoltre, come Sindacato dei Pensionati della Cgil ribadiamo che oggi è inaccettabile qualsiasi sottovalutazione della pandemia perché bisogna tenere alta la guardia oggi più di ieri e riteniamo che sia un dovere civile, un rispetto per chi vive accanto a noi, la vaccinazione di tutti».

 

Condividi con:

Articoli Correlati

Verona, perde il controllo dell’auto e finisce contro un Tir colpendone il serbatoio: illeso ma strada chiusa per 3 ore

massimo

Salute, aperte le prenotazioni per le seconde dosi booster dai 12 anni in sù

massimo

Associazioni, i 50 anni dei “Veronesi nel mondo” e la “Giornata dei veneti nel Mondo”

massimo

Bardolino, il paese del Garda diventa sempre più verde: 120 mila euro per parchi e nuovi alberi

massimo

Legnago, consegnato all’istituto Medici il libro sul sacrificio del generale Dalla Chiesa

massimo

Occupazione, le farmacie Veronesi cercano oltre 30 laureati da assumere

massimo