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11 Agosto 2022
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Sanità, l’ospedale di Negrar primo in Europa ad applicare un nuovo trattamento contro le metastasi alla colonna vertebrale

Applicato per la prima volta in Europa un nuovo trattamento contro le metastasi alla colonna vertebrale. Ad attuarlo è stato ai primi dall’aprile scorso sui primi dieci pazienti, l’ospedale “Sacro Cuore Don Calabria” di Negrar, nel Veronese, che, primo in Europa, ha potuto avvalersi di un innovativo sistema di radioterapia per la cura delle metastasi alla colonna vertebrale. Il macchinario è stato inaugurato oggi, venerdì 8 giugno, durante la tradizionale “Festa del Sacro Cuore Don Calabria” alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto.

«Ai pazienti con metastasi alla colonna vertebrale, la radioterapia tradizionale offre solitamente un trattamento palliativo, cioè l’irradiazione a basse dosi dell’intera vertebra per prevenire o ridurre il sintomo dolore e la frattura vertebrale che potrebbe causare la metastasi e non per eliminare la lesione tumorale. L’irradiazione a basse dosi è necessaria per non danneggiare il midollo spinale e quindi non compromettere le terminazioni nervose che regolano la mobilità degli arti. Il nuovo trattamento, che si basa sul software Novalis-Elements Spine SRS integrato all’acceleratore lineare TrueBeam, è in grado di ricostruire l’anatomia della vertebra colpita dalla lesione tumorale fondendo le immagini di Tac e Risonanza Magnetica, e quando è necessario anche quelle della Pet – ha spiegato il professor Filippo Alongi, direttore della Radioterapia Oncologica dell’Ospedale di Negrar e professore associato all’Università di Brescia – Ma la vera particolarità di questo software è che esso individua con precisione millimetrica il segmento malato della vertebra e la regione vertebrale dove potrebbe propagarsi la malattia, migliorando l’accuratezza del trattamento, in modo da permette di concentrare sul target tumorale un’alta dose di radiazioni, senza interessare il midollo spinale, situato a pochi millimetri dalla metastasi».

In questo modo la radioterapia si comporta come il bisturi del chirurgo, ma in maniera totalmente non invasiva, senza richiedere nemmeno anestesia. Per questo viene chiamato anche trattamento di Radiochirurgia e il suo obiettivo è un’azione radicale sulla metastasi, con risultati positivi non solo sull’eliminazione o riduzione del sintomo dolore e sulla prevenzione dei cedimenti vertebrali, ma soprattutto sul prolungamento della sopravvivenza del paziente con patologia oncologica avanzata.

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