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4 Dicembre 2022
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Sanità, screening del colon retto nelle 266 farmacie Veronesi

Sono coinvolti tutti i distretti sanitari e tutte le 266 farmacie territoriali della provincia di Verona nella campagna invernale sulla prevenzione del tumore al colon retto rivolta al 100% della popolazione di età compresa tra i 50 e i 69 anni, che riceve una lettera-invito da parte dell’Ulss 9 Scaligera con tutte le istruzioni e l’indicazione a recarsi presso una farmacia territoriale del comune di residenza.

A dare nuovo slancio all’iniziativa sanitaria la recente firma di un protocollo d’intesa tra Ulss 9 Scaligera, Federfarma Verona e Assofarm (Associazione delle farmacie comunali) che prevede anche una importante novità sul Fascicolo Sanitario Elettronico a supporto soprattutto delle persone anziane e in generale di chi non sa utilizzare il computer. Sono troppi, infatti, gli utenti che, nonostante l’apertura da parte del medico di medicina generale, non hanno ancora effettuato l’attivazione di questo fondamentale strumento che archivia tutta la documentazione sanitaria del paziente in formato digitale. Sarà ora il farmacista a raccogliere, preventivamente alla consegna dei kit per lo screening del tumore al colon retto, i consensi previsti per l’attivazione del FSE, laddove non fosse ancora stata effettuata.

«Il ruolo del farmacista si amplia sempre di più nell’ambito della sanità pubblica e questo ultimo tassello ne è una prova – spiega Elena Vecchioni, presidente di Federfarma Verona che riunisce 252 farmacie di città a provincia -. La farmacia è un anello importante della catena sanitaria perché sempre aperta e disponibile sotto casa, con una fruizione diretta e un occhio di riguardo per le persone anziane o fragili. Il nostro ruolo nella campagna di screening del tumore al colon retto si focalizza oltre che sulla spiegazione degli aspetti tecnici come il corretto recupero del campione di feci da analizzare, la sua conservazione, le modalità di consegna e le relative tempistiche, anche sulla promozione della campagna sanitaria. Capita, infatti, che il cittadino non voglia affrontare lo screening per molte ragioni, la prima delle quali è la paura. Il farmacista rassicura e spiega nel dettaglio tutta l’operatività portando l’acqua al mulino della prevenzione, la strada più intelligente ed efficace nella lotta ai tumori».

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