«Oltre 200 mila lavoratori veronesi hanno perso reddito nell’ultimo triennio anche per le tasse occulte del fiscal drag e della spesa sanitaria privata».
A spiegare le ragioni dello sciopero generale del 12 dicembre indetto dalla Cgil a livello nazionale è la segretaria generale Cgil Verona, Francesca Tornieri (nella foto), riassumendo due delle principali vertenze sociali alla base dello sciopero che anche a Verona vedrà un presidio in piazza Cittadella, a partire dalle 10, con interventi della stessa segretaria generale, dei delegati e delle delegate Cgil dai luoghi di lavoro, delle rappresentanti delle pensionate e dei pensionati e con le conclusioni finali a cura di Massimo Brancato della Cgil nazionale.
«Lo sciopero generale del 12 dicembre indetto dalla Cgil contro la manovra economica del governo, totalmente inadeguata e insufficiente, porta con sé la richiesta di cambiare una politica economica fallimentare che non solo non ha saputo difendere il potere di acquisto di lavoratori e pensionati dal dopo il Covid, ma ha finito per aumentare il carico fiscale sui redditi fissi deprimendo ulteriormente salari e pensioni – dice Tornieri -. Parliamo del fiscal drag, una vera e propria tassa occulta che si aggiunge a quella rappresentata dalla spesa sanitaria privata che i cittadini devono sostenere per compensare le inefficienze del sistema sanitario pubblico, sottodimensionato nel personale e sottofinanziato a tutto vantaggio della sanità privata a pagamento. Secondo l’ultimo rapporto Gimbe la spesa di tasca propria)delle famiglie italiane nel 2024-2025 ha superato la cifra record di 41-47 miliardi di euro, rappresentando quasi un quarto della spesa sanitaria totale».






