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17 Agosto 2022
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Via Albere, sfiorata la tragedia: salvati dalle fiamme due bambini

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I poliziotti rimasti ustionati dalla deflagrazione della tanica di benzina, a cui ha dato alle fiamme un nigeriano che non voleva farli entrare nell’appartamento della moglie, sono riusciti a salvare due bambini di uno e di 12 anni che in quel momento erano soli nell’alloggio al piano superiore a quello dove è avvenuto l’incendio.

Poteva finire con una strage, oggi, in via Albere 78 a Verona, la sconsiderata reazione di un nigeriano di 36 anni che, barricato nell’appartamento della moglie, quando vigili del fuoco e poliziotti sono riusciti ad entrare, ha dato alle fiamme una tanica di benzina. Questo ha provocato una violenta fiammata ed una deflagrazione con tanto di spostamento d’aria che hanno colpito in pieno i due agenti che, con addosso i giubbetti antiproiettile, si erano precipitati sulla porta d’entrata come i vigili del fuoco sono riusciti ad aprirla. All’interno, infatti, si era sparsa la voce che l’uomo fosse anche armato di una pistola, che poi invece non è stata trovata.

La deflagrazione ha provocato un incendio con fumo e fiamme a cui hanno subito pensato i vigli del fuoco sul posto, ma che ha messo in allarme tutti gli abitanti della palazzina. Ad un certo punto, però, uno dei due agenti investiti dalla fiammata alle braccia ed alle gambe e gettati dallo spostamento d’aria nella tromba delle scale, è riusciti a sentire le urla d’aiuto di due bambini e si è precipitato al piano superiore dove ha subito messo in salvo facendolo uscire dall’appartamento il bambino di 12 anni, mentre quello di 1 anno, per lo svilupparsi del fumo, lo ha portato con sé ad una delle finestre dell’abitazione dove sono stati raggiunti e tratti in salvi dai vigili del fuoco.

Il terzo poliziotto, per sua fortuna non colpito dalla fiammata, si è invece gettato sulle tracce del nigeriano che, seppur ustionato, ha cercato di fuggire saltando da una finestra del primo piano. Ma è stato raggiunto dall’agente che, poi, con l’aiuto del collega che era rimasto a bordo della volante, l’ha immobilizzato.

Dietro a questa vicenda, che poteva costare diverse vite umane, e che si è conclusa comunque con tre agenti all’ospedale, i due poliziotti avvolti alle gambe ed alle braccia dalla fiammata ed un principio di soffocamento il terzo agente, il nigeriano che ha causato tutto pure lui a Borgo Trento ustionato, la moglie di quest’ultimo sotto choc, e soprattutto i due bambini portati per controlli all’ospedale di Borgo Roma, c’è una storia di violenze famigliari e maltrattamenti.

Tutto è avvenuto in pochi secondi, quando gli agenti e i vigili del fuoco sono riusciti ad aprire la porta dietro alla quale si era barricato il nigeriano di 36 anni, che non voleva permettere alla moglie, che l’aveva denunciato per violenze e maltrattamenti e che da giungo è ospitata in una casa protetta per donne in difficoltà , di recuperare le sue cose, si sono trovati davanti l’uomo con in mano una tanica di benzina che subito ha acceso il fuoco provocando la violenta fiammata.

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